Mio povero, piccolo ego, come ti senti oggi?

2 gennaio, 7:30 a.m.
Mio povero, piccolo ego, come ti senti oggi?
Non benissimo, temo – piuttosto ammaccato, dolorante, traumatizzato. Calde ondate di vergogna, e tutto il resto. Non mi ero illusa pensando che fosse innamorata di me, ma ero convinta di piacerle.
(Susan Sontang)

                                                                                                                                                                   Mimmo Jodice

2 febbraio, 5:30 p.m.
Sono triste, piango, il mio io solo è sconsolato?
Credo di si, disilluso e rammaricato dalla trascuratezza delle attenzioni. Una leggera fibrillazione percuote i
muscoli. Sono sempre stata cosciente che non fosse innamorato di me, ma ero convinta di piacergli.

8 marzo,  6:55 a.m.
-mente
Ah! Come away with me.  Il mio triste essere immateriale rassegnato a restare solo, inascoltato.  Un’idea fissa mi rosicchia nella testa, mi addormento ed è quella, mi sveglio ed è quella. Mi desterò mai un mattino pensando ad altro? Reale e tangibile? Qualcosa che carnal-mente appartenga a me… e non solo mia irreal-mente. Non mente, no, forse fa finta  per proteggere se stesso dall’euforia. Bah, non so.


Edward Weston

16 marzo, 6:18 p.m.
Prendimi  e non concedermi  attenuanti più
Non mi aspettavo che tu decidessi immediatamente di darti, darti a me. Dopo tanto tentennare da parte mia?! No! E’ un gioco, ho pensato osservandoti, osservandomi e pensando a noi, a volte guardandomi indietro. Tiraemollatiraemollaaaaaaaaaa. Sono sola stasera senza di te… e non mi riconosco da sola senza di te. Tu mi hai insegnato a riconoscermi e ora senza di te? Chi sono? Boh!


Jerry Uelsmann

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Io mi ricordo di ieri. Vigorosamente penserò a domani, alla gioia condotta da un giorno nuovo. Io mi nascondo dietro al bianco e nero. Minuziosamente raccoglierò le sfumature dei colori, per farne scorta. L’anamnesi mi appaga e mi strazia.
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9 risposte a Mio povero, piccolo ego, come ti senti oggi?

  1. nonsonogus ha detto:

    Chi siamo?
    E' la domanda più insidiosa che l'uomo possa fare a se stesso.
    Ciao.

  2. egle1967 ha detto:

    Se sono un essere pieno e interamente autonomo come posso diventare cosi' facilmente la metà di qualcosa? Come puo il mio ego fare spazio all'ego di qualcun'altro che , si mi si confà, ma pur sempre altro da me è?
    un abbraccio.

  3. lamite ha detto:

    l'ego che tentenna, che vive la confusione e qualche minima certezza, è il male moderno. o forse, è una tappa importante, il dubbio, per definire meglio se stessi.

  4. SalvatoreAmenta ha detto:

    Partendo dal negativo-questione, chi Non siamo, scartare le risposte plausibili e magari giungere a una soluzione. Subito velleitaria.

    Meglio ricominciare.

    s.

  5. ricominciamento ha detto:

    @gus… ma ci tocca, per certi individui diviene una vitale necessità per il proseguimento. Ciao

    @egle. e no! non così facilmente si diviene la metà di qualcuno o di qualcosa. Altro da me è, sempre, ciò verso cui, ci può capitare d'imbatterci compensandoci, con consapevole autonomia.

    @lamite. il chiarore del cielo dopo un burrascoso temporale. Quale certezza ci da, della vita nella natura. Il mio ego è vivo, anche nel tormento.

    @salvatore. maestri del ricominciare, ripartendo sempre dal proprio io 😉

  6. aitan ha detto:

    Sono d'accordo con nonsonogus: "Chi siamo?" è la domanda più insidiosa che l'uomo possa fare a se stesso. Però mi pare che "Boh!" sia la risposta più onesta.

     

  7. libellula2010 ha detto:

    La verita' è che per essere felici dobbiamo affidarci solo a noi stessi, guai se la " completezza" ci deriva dall'altro…
    ….ma quanto ti capisco…
    ciao
    L

  8. scudieroJons ha detto:

    Quelli che stanno bene da soli, sono gli stessi che starebbero bene anche in coppia; mentre ci sono altri che non stanno bene in coppia perché non sopportano di stare da soli, eventualità che accade spesso nella vita di coppia.
    Ciao : )

  9. ricominciamento ha detto:

    @aitan. cerca cerca e troverai. chi cerca trova..

    @libellula. premesso che: adoro le libellule, ne ho disegnate tante, in un'altra vita; ti dico:è essenziale sentirsi completi a prescindere l'altro, ma… vuoi mettere quando a ciò, si aggiunge un più? dopo una camminata su un sentiero meraviglioso, arrivi ad una sorgente dove puoi dissetarti.

    @scudierJ. Ah! L'amor l'amor l'amor, e no,  in coppia scoppiati non ci sto. preferisco sdoppiati ma in coppia. Ciao 🙂
    ps
    tu mi capisci e mi stupisci

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