Le foto restano per non far morire la vita

nudità 1991

8:35 p.m.
(La nudità)
Non avevo tue notizie da diversi mesi. Ho aspettato qualche istante prima di decidermi a leggere il tuo sms.
Che strano, non ancora mi abituo alla lontananza da te, mi torna così, immediata, quando ricevo un tuo messaggio, solo in quel momento la lucidità dell’attimo si manifesta.  E la voce? Pensavo di non saperla riconoscere più, invece, qualche giorno fa ho composto uno dei tuoi numeri per errore, pronunciando il nome della persona con cui mi dovevo mettere in contatto, hai risposto tu. Lontana, rauca e scontenta. Sì, la riconosco ancora.
La lontananza, fisicamente può essere determinata da tanti fattori e pesata dal tempo, ma il pensiero segue altre vie e l’anima vive altri tempi.Riguardare un’immagine è un ricordo che prende corposità.  Lì, sotto i nostri occhi si materializza il momento vissuto, torna l’odore che era nell’aria, l’atmosfera della stanza; la densità della luce poi impressa nei fotogrammi è l’unica cosa identificabile con l’esatta realtà, quella senza condizionamenti.

Non importa quali siano ora le forme di quella nudità.
Le foto restano per non far morire la vita.

http://www.youtube.com/watch?v=Sbz1z_KoAdI&NR=1

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Io mi ricordo di ieri. Vigorosamente penserò a domani, alla gioia condotta da un giorno nuovo. Io mi nascondo dietro al bianco e nero. Minuziosamente raccoglierò le sfumature dei colori, per farne scorta. L’anamnesi mi appaga e mi strazia.
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22 risposte a Le foto restano per non far morire la vita

  1. Remy71 ha detto:

    Al di là degli aspetti personali, penso che tu abbia identificato qualcosa di importante quando scrivi, per esempio, che "la densità della luce poi impressa nei fotogrammi è l’unica cosa identificabile con l’esatta realtà, quella senza condizionamenti". Condivido la tua passione per la fotografia, per l'immagine e lo sguardo. 

    Grazie di queste riflessioni,
    Remy

     

  2. ricominciamento ha detto:

    Remy …wow! al di là degli aspetti personali, uno spirito creativo lavora sulla linea delle emozioni, e quando un dare diviene avere è appagamento.
    Grazie per le tue attenzioni
    un saluto

  3. IsaacSky ha detto:

    le foto restano per non far morire la vita ma sono solo uno strumento che la mente utilizza per rielaborare un ricordo.
    Peccato che  a volte lo renda talmente forte da concedergli più importanza del momento realmente vissuto.
    🙂 

  4. ricominciamento ha detto:

    Isaac. Quella la chiamiamo follia 🙂
    un saluto, caro

  5. aitan ha detto:

    Dicen que la distancia es  el olvido [oblio, dimenticanza],. pero yo no concibo esa razón, porque seguiré siendo el cautivo [continuerà ad essere il prigioniero] de los caprichos de tu corazón 

  6. nonsapiens ha detto:

    Come si puo' rimpiangere una voce lontana, rauca, scontenta?..

  7. kurtz09 ha detto:

    Le foto restano per non far morire quello che siamo stati e abbiamo vissuto e pensato credendoci. A volte pare che quello che è stato non sia esistito nella realtà ma solo nella nostre costruzioni dei pensieri.
    Invece siamo, abbiamo, abbiamo scelto, avuto e dato.
    Questo apre strade, vie, viottoli, per andare avanti, imparando, rispettando e rispettandosi.
    La distanza di tempo concede elementi nuovi nel giudizio dei fatti.
    un saluto

  8. egle1967 ha detto:

    D'accordo con Kurz. Le foto rimandano a quella parte di reale che nel presente sembra non esserci più stata, a livello di emozioni , pensieri. Guardandole ti sembra di rivivere quei momenti, con il tattto, l'odore e i pensieri ed è magico.

  9. ricominciamento ha detto:

    Aitan… porque…ella se desnuda en el paraíso
    de su memoria
    ella desconoce el feroz destino
    de sus visiones
    ella tiene miedo de no saber nombrar
    lo que no existe. Alejandra Pizarnik

    Nonsapiens… Il male-essere spesso porta ad essere scontrosi, l'amore dell'altro è nella comprensione…nel saper attendere.

    Kurtz. Le foto sono documento reale. L'evoluzione del ricordo è nell'osservazione  che ne viene con il contesto momentaneo, ma resta reale l'attimo impresso. Se era vita, resta vita, a prescindere cosa sia l'oggi. un saluto

    Egle…cosicché, nel caso vacilli il nostro credo,  l'osservazione dell'immagine ci  rassicura  e ci fa compagnia. "Non era un sogno".

  10. lamite ha detto:

    la foto è conforto. la foto è tormento. è la lucidità del ricordo. sì.

  11. ricominciamento ha detto:

    lamite. è la certezza di sapere che è, anche se stato.

  12. ipitagorici ha detto:

    Davvero bella questa frase, racchiude uno degli aspetti principali della fotografia.
    Mi è venuto in mente qualcosa di simile sfogliando un libro che mi hanno regalato "i 500 più grandi fotografi di sempre". E' strutturato con una paginetta per artista, una piccola descrizione ed una foto. Mi commuoveva pensare a foto di giovani scattata 100-130 anni fa, e pensare alla loro ineluttabile fine, e riflettere che quello scatto era l'unica testimonianza del loro passaggio sul mondo e della loro perduta giovinezza…

  13. 0rs0p0p4e3 ha detto:

    Io conservo sempre le foto e mi piace guardarle, e spesso mi commuovo.

     

  14. ricominciamento ha detto:

    Ipitagorici. Il punto è proprio questo, la testimonianza d'essere.
    Il pensiero attuale riguardo alla rappresentazione che ci si pone non dev'essere influenzato dal cambiamento o meglio dall'evoluzione del soggetto rappresentato, ma dobbiamo fermarci a registrare solo quello che era. Lo scopo della fotografia. Benvenuto 🙂

    Orsopop… io invece preferisco conservarle più che guardarle…sapere che ci sono… sorridi anche osservandole, spero

  15. incredigif ha detto:

    Io quelle foto non riesco piu' nemmeno a guardarle,mi fanno male.

  16. egle1967 ha detto:

    Proprio come hai detto tu

  17. nonsonogus ha detto:

    La lontananza non è assenza.
    Ciao.

  18. laSusanna ha detto:

    Ho i cassetti pieni di foto

  19. ricominciamento ha detto:

    Incredigif. Se il ricordo è positivo, no, oggi dovresti sorridere…

    Egle. Un saluto

    Gus. Eh sì, sì sì…ciao

    Susanna…idem, peccato che ora non ne stampo più, colpa del digitale… mi piace tenerle tra le mani

  20. germogliare ha detto:

    L’ha ribloggato su germogliaree ha commentato:

    Non credo al caso e questa ne è una conferma. Non dedico più tanto tempo al mio blog e agli altri. Oggi, però avevo la necessità fisica di comunicare un sentimento. Pensavo. E. Ecco…

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