un applauso inaspettato

Oggi ho ricevuto un applauso, sentivo le gote surriscaldarsi mentre attraversavo lentamente la navata centrale della chiesa. Quando il Don ha fatto il mio nome, invitandomi verso di lui, intorno a me la gente si è spostata, con un gesto di gentilezza ha mosso il braccio e roteato la mano, indicandomi la meta (in quel rito, l’essenza di come dovrebbe essere l’accompagnarsi alla vita). Ho avanzato lentamente, con lo sguardo fisso agli scalini dell’altare e pensato: “Sono vestita di nero, ho gli occhiali da sole in mano e un rossetto rosato lucido sulle labbra.”, non sono una sposa, no. Il Parroco aveva un abito talare rosso. Bell’uomo, stava bene in quello scenario, lo avevo osservato attentamente durante tutta la funzione. Era sicuro del suo credere, lo trasmetteva con convinzione. Armonioso nei modi.  Lo ascoltavano tutti con paziente devozione (se non fosse stato per un signore, non proprio anziano, mezz’età, direi, ma antico nella figura e con tanto di riporto in testa, che aveva una folla di parole da riversare a una signora seduta vicino a lui). La sua figura si stagliava bene su quello sfondo creato dalle mie mani e dalla mia energia.                                                       Le signore (le perpetue), avevano disposto in un vaso, sul tavolo dell’altare, delle bocche di leone gialle, bianche e rosa; tra il suo profilo e i fiori s’inserivano le mie spighe di grano, “dividevano” la spiritualità del Padre dalla sensualità dei fiori, e sembravano più belle le mie spighe, sorte da impasti fatti di segni duri e rabbiosi. In tanti mi hanno stretto le mani, dopo le ho sentite più morbide andando via, lasciandomi alle spalle quel cielo azzurro che splendeva di luce naturale, dove l’oro brillava di lapislazzuli, vicino al bianco di zinco. Il sole di mezzogiorno era sulla mia testa.

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Informazioni su germogliare

Io mi ricordo di ieri. Vigorosamente penserò a domani, alla gioia condotta da un giorno nuovo. Io mi nascondo dietro al bianco e nero. Minuziosamente raccoglierò le sfumature dei colori, per farne scorta. L’anamnesi mi appaga e mi strazia.
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25 risposte a un applauso inaspettato

  1. egle1967 ha detto:

    Gli applausi inaspettati fanno bene al cuore e all’anima..mi incuriosiscono, perche’ mai la mia mente avrebbe dato una tale importanza a quel fatto applaudito, o lodato, stimato.E comincio a chiedermi cosa ci hanno visto gli altri…il rossore e’ l’evidenza della inconsapevolezza del loro sentire…il tentativo di comunione di questi elementi distinti, io e te, ha la magia della possibilita’ di condividere qualcosa…ci fa sentire meno soli e riconosciuti, visti….ma l’atto in se di aver donato qualcosa ha la leggerezza del vento e solo chi ama il vento po’ continuare a vivere solo di questo…baci

  2. rodixidor ha detto:

    Bellissimo !!! Le spighe di grano dorate su un cielo azzurro un po’ velato. Mi unisco all’applauso , sei brava

  3. lapodelapis ha detto:

    ora, se permetti, te lo faccio io l’applauso.

  4. Mr.Loto ha detto:

    L’applauso inaspettato è un ricordo destinato a durare a lungo nella memoria, proprio perché inaspettato, lascia il segno.

  5. aitanblog ha detto:

    Pare un sogno che quelle immagini, bellissime, rendono reale.

  6. shappare ha detto:

    Mi unisco all’applauso e al tuo germogliare perpetuo, soprattutto in primavera. A presto.

  7. marionblues ha detto:

    quello che si vede è bellissimo: non puoi mettere una documentazione fotografica più dettagliata?

  8. Sara ha detto:

    E meno male che ancora non abbassano il …capo ! 🙂 …
    mi riferivo alle spighe quando sono piene di grano…e quindi …
    Buona notte, e belle davvero le immagini 🙂

  9. Gus ha detto:

    Quello che racconti è pieno di armonia, tanto che io vedo quello che descrivi con dovizia di particolari.
    Ciao.

  10. Sara ha detto:

    E io ascolto con stupore!
    Ma quando finirai di …sorprendermi: monella! :))

  11. mitedora ha detto:

    la tua scrittura si fa sempre più sciolta, ben dosata tra i fatti e il tuo sentire. quindi anche il mio plauso, il mio sorriso, il mio abbraccio.

  12. scudieroJons ha detto:

    Sono incantato dalla tua arte. Mi unisco al meritato applauso.
    Ciao : )

  13. Isaac ha detto:

    il tuo lavoro di restauro deve essere un capolavoro 🙂

    da come lo descrivi sempre un tripudio di luce, amplificato dalle calorose reazioni del “tuo” pubblico… che meraviglia, quanto amore e tutto inaspettato.. sara’ capace la nostra “germogliare” di accoglierlo tutto in una volta ?

    ( il parroco lasciamo alle fantasie.. 😉 )

    buona pasqua cara, con l’augurio che ti inondi di altro improvviso amore.

    Isaac

  14. falconieredelbosco ha detto:

    oh, sì, tu che parli di bianco di zinco, dipingi le spighe e mi parli di pane

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