Il tormento delle figure

-Nella vita capita che qualcuno ti sfiori, ti faccia cadere per terra, e poi ti creda, stranamente, una cosa sua.-

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

-Padre R. si appoggiava alla scrivania del convento e mi prospettava le lunghe clausure del corpo. Se sapessi che tutto ciò serve allo spirito lo farei  volentieri, ma è più peccaminoso lo spirito che il corpo. R. diceva che era vero, e di fatto, insieme, guardandoci negli occhi, commentavamo i più assurdi peccati del mondo.

“Non occorre toccarsi per essere peccatori”, gli dicevo spesso.

“Sì, ma io sono giovane”, rispondeva lui.

Capivo la sua giovinezza e mi faceva paura un qualsiasi rapporto fisico che andasse al di là delle parole.

Perché non parlare, padre R., dei nostri momenti di abbandono e di  libidine, quando il corpo taceva e la mente fioriva come un oleandro immenso. E parlando dopo un tacito caffè di preghiere, tu mi gridavi all’orecchio: ”Dimmi che non è per me che tu muori, o sentirei un peso orrendo sulla coscienza”. Allora sapevo che la tua visita avrebbe avuto la conseguenza del delirio. E quale orrenda domanda, quando mi chiedevi se un uomo che ha particolari attinenze con la fede possa accettare di inseminare e di amare una donna. Credo di sì, se alla base del suo affetto c’è una vera e profonda filosofia dell’amore. L’atto del concepimento deve transitare per via carnale.  Sarebbe disgustoso trascrivere su fogli illeciti ciò che non è avvenuto nella realtà. Se la realtà si diffonde diventa grazia, e non scandalo. Se la realtà è disciplina diventa canto, e non distonia. E quindi l’accompagnamento della musica diventa il suono delle ore del silenzio e dell’attesa dell’incontro rivelatore.-

 

 

 

 

 

 

 

 

 

-Gli amori possono essere di tanti tipi: coercitivi, energici, tipo plenilunio, tipo abbandono totale, tipo suicidio.

Ma quello che mi piace di più è l’amore trionfante della follia.-

Il tormento delle figure, Alda Merini.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

I libri, ci sono giorni in cui vengono loro a cercare te. Accade così che ti ritrovi un pezzo di passato tra le mani, e la mente via, andata indietro nel tempo. Il corpo è fermo e saldo, resta.

Le foto sono di Gavin Evans, realizzate per illustrare il lavoro Paseillo del coreografo Javier De Frutos.


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Informazioni su germogliare

Io mi ricordo di ieri. Vigorosamente penserò a domani, alla gioia condotta da un giorno nuovo. Io mi nascondo dietro al bianco e nero. Minuziosamente raccoglierò le sfumature dei colori, per farne scorta. L’anamnesi mi appaga e mi strazia.
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24 risposte a Il tormento delle figure

  1. mitedora ha detto:

    E’ tutto così perfetto che lascio entrare ogni riga e me le metto in tasca. Per i giorni di magra. Quando non si hanno parole. Un abbraccio. Dora.

  2. Gus ha detto:

    Diventi sempre più sofisticata.
    Complimenti.
    Ciao.

  3. massimobotturi ha detto:

    grande scrittura, grande qualità
    complimenti

  4. guido mura ha detto:

    Quante forme di tormento e quante forme d’amore! Tutto si sviluppa fuori dalle banalità della ragione: movimento, eros e morte.

  5. Riyueren ha detto:

    Che post bellissimo! e com’è vero che i libri ci portano, ci svelano a noi stessi…sempre stato così, per me.Lo stesso è per la fotografia, ora.

    • germogliare ha detto:

      Grazie! è così per chi si predispone alla conoscenza, la forma scelta non importa, a volte non siamo neanche noi a scegliere ma ci capita l’incontro, e si svelano quesiti. Può essere una foto, un quadro, una musica, un libro o un film.

  6. bello bello… foto meravigliose!

  7. Sara ha detto:

    Sempre in continua… evoluzione! 😀
    Brava!

  8. Pannonica ha detto:

    “Se la realtà si diffonde diventa grazia, e non scandalo”.
    l’hai detto anche tu, come T. D’Aquino da me…
    ciao, amica mia 🙂

    • germogliare ha detto:

      Sono parole di Alda Merini dal libro “Il tormento delle figure”.
      per noi, forse la meta è la stessa, anche se con luce diversa e percorrendo strade diverse.
      Mi hai fatto un regalo speciale, sì! che arriva in ore di giornate segnate a terra. ed è grazia per l’anima. un sorriso

  9. germogliare ha detto:

    “Esistono amori personali? Credo di no. L’amore è una soluzione atmosferica, è potassio e iodio, è delirio. L’amore certamente cresce i lutti e alimenta le passioni. Distoglie, capovolge e azzera. E allora io ho avuto tanti amori e li ho azzerati magari con un sorriso, una pausa, una distrazione.
    Io sono malata di tempo musicale e nelle mie sospensioni cosmiche vanno a morire i miei amori. Dentro la musica li ritrovo tutti, quando accendo la radio.” stesso libro, stesso autore.

  10. ioviracconto ha detto:

    Ma è l’amore, quello vero, a essere una follia trionfante.
    il tuo post mi lascia senza fiato.
    grazie….

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