L’anima visibile

Esistono persone, ne ho la certezza, che ci garantiscono la libertà di non dover dare spiegazioni, perché loro, “sembra”  le abbiano già trovate da soli nei nostri occhi. Ed è meraviglioso sapere di ragionare ed essere capiti escludendo il verbale, e lasciando solo allo sguardo l’incedere, qualsiasi sia la strada.

Memorie di Adriano, Marguerite Yourcenar

Ho ricostruito molto, e ricostruire significa collaborare,  con il tempo nel suo aspetto di “passato”, cogliere lo spirito o modificarlo, protenderlo, quasi,  verso un più lungo avvenire; significa scoprire sotto le pietre il segreto delle sorgenti.

Ripresi gli studi anatomia, tentati appena nella mia giovinezza, ma non più per studiare la struttura del corpo: mi aveva riafferrato la curiosità di quelle zone intermedie dove l’anima e la carne si confondono, dove il sogno si adegua alla realtà. E a volte la previene, dove la vita e la morte si scambiano attributi e sembianze.

(…) tentai d’individuare la sede dell’anima , di scoprire i legami che la saldano al corpo, di misurare il tempo che le occorre per distaccarsene.

(…) l’anima non è dunque che l’espressione suprema del corpo, fragile manifestazione  della pena e del piacere di vivere? O , al contrario, e che, bene o male, le serve momentaneamente di strumento?  La si può richiamare all’interno della carne, si può ristabilire tra l’una e l’altra quell’intimo legame, quella combustione che chiamiamo vita? Se le anime possiedono una loro identità propria, possono scambiarsi, andare da un essere ad un altro, come la parte d’un frutto, come il sorso di vino che due amanti si passano in un bacio?

Ma non v’è carezza che giunga fino all’anima.

E, tuttavia, non è privo di dolcezza questo immergersi  nelle regioni vaghe dei sogni; ivi, possiedo per un istante segreti che  subito mi sfuggono; mi disseto a sorgenti.

Ogni uomo così fortunato da beneficiare, più o meno, di quei legati di cultura, mi sembra responsabile verso tutto il genere umano.


 

 

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Informazioni su germogliare

Io mi ricordo di ieri. Vigorosamente penserò a domani, alla gioia condotta da un giorno nuovo. Io mi nascondo dietro al bianco e nero. Minuziosamente raccoglierò le sfumature dei colori, per farne scorta. L’anamnesi mi appaga e mi strazia.
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28 risposte a L’anima visibile

  1. Grazie, il tuo post è il miglior completamento del mio “sono indignata!”

    • germogliare ha detto:

      Le ragioni del cuore sono reciproche, i modi per esprimerci, diversi.
      Anche io “sono indignata!” e non solo. Quel giorno a Villa Adriana girava tanta gente, visitatori paganti e anche attenti, mi sono sentita orgogliosa del mio Paese e di appartenere al genere umano. La Politica da tempo non sa cosa sia questo orgoglio.

  2. sara ha detto:

    Spendido, davvero bello questo post Ge! 🙂
    Dimmi ma c’è qualcuno che collabora con te?
    Buona domenica

  3. Egle1967 ha detto:

    Eccomi pronta a collaborare sebbene la responsabilita’ sia , a volte, troppa da saper portare.
    A volte credo che l’anima stia in uno sguardo, quello che si risveglia dal sonno, in quello stato di semi coscienza che precede la giornata, che se sollecitato si esprime nella sua purezza, a volte credo stia in fondo alle giornate colme di sensazioni ed emozioni che sono scivolate troppo in fretta e vanno riafferrate per trasformarle da peso e leggerezza in forza…la cerco con te quell’anima che si nasconde tra la carne e il pensiero, tra il fuori e il dentro. Splendida giornata!

  4. Egle1967 ha detto:

    A Villa Adriana avevo trovato la mia ma poi l’ho persa nell’immensità di quelle che respiravo in quei luoghi!

  5. Roberta Rotondo ha detto:

    grazie… un abbraccio forte forte! 🙂

  6. marionblues ha detto:

    Con me sfondi una porta divelta…Memorie di Adriano è uno dei mie tre libri preferiti(se fosse possibile fare una classifica numerata).L’ho amato e lo amo così tanto che me lo sono scaricato dal podcast di radio tre (Ad alta voce) e ogni tanto mi risento qualche capitolo.

  7. ioviracconto ha detto:

    Un testo molto bello, insieme a magnifiche citazioni della Yourcenar e alle foto di Villa Adriana.
    🙂

  8. masticone ha detto:

    sei un grande

  9. germogliare ha detto:

    …già al primo commento?
    😉

  10. parolesenzasuono ha detto:

    l’anima è così presente da farcene dimenticare

  11. odinokmouse ha detto:

    Stai sul filo che delimita anima e materia, sogno da realtà lasciandoli penetrarsi; questo post mi ha ricordato quando mi divertivo da ragazzo ad andare in bicicletta tenendo le ruote dentro la striscia bianca immaginando che quella superficie lunga e sottile, fosse la sommità di un muro altissimo, infinitamente snello. lo fai con le parole ed è difficile lasciare un commento sotto tanta bellezza: afferro e sfuggi, condivido e non; ora mi sembri dentro la linea, adesso sei caduta in un paesaggio che non c’è, ma è grandiosa l’andatura in ogni curva appena accennata, sottile e sensuale l’oscillazione. Per me siamo corpi, ma non vorrei impressionarti con la mia razionalità ferrea che riduce e si presta ad essere fraintesa, e quella che per te è anima, altro non è che l’espressione più evoluta dell’intelligenza che ti fa comprendere la relatività dell’io e cercare collaborazioni sottintese con qualcuno dei tuoi simili e scoprirsi dentro un universo migliore.

  12. Isaac ha detto:

    “l’anima non è dunque che l’espressione suprema del corpo”
    spero proprio di no, mi piace piuttosto quella frase citata ne “Angeli in America” che dice:
    “il corpo è il giardino dell’anima”.
    cosa ne pensi ?

    e poi starebbe comunque bene con le foto che hai scattato… ma attenta! i paesaggi romani sono troppo legati al passato e spesso si ha bisogno di futuro per respirare.

  13. aitanblog ha detto:

    Questo post andrebbe difeso dal Ministero del Beni Culturali
    .

    • germogliare ha detto:

      Quel pomeriggio, mentre andavo via da Villa Adriana, ho incrociato il ministro dei Beni Culturali, era in visita con addetti al seguito per la storia della discarica. In pochi minuti è venuto giù il diluvio universale, si è chiuso il cielo ed è scesa acqua a secchiate, nessuno ha capito cosa stesse accadendo, e dove rifugiarsi. La natura e quel luogo stesso, in quel momento erano i padroni assoluti della situazione.

  14. gialloesse ha detto:

    Che bel posto questo blog, e quanto intelletto. Mi sento piccolo piccolo ma mi é venuto tanto coraggio. Ecco, ho deciso di mostrare “tutte” le mie foto e ho anche deciso di mostrare la mia città.

  15. wolfghost ha detto:

    Sulle due possibilità si interroga da sempre il genere umano. Purtroppo non v’è certezza ne prova. Eppure chi crede non ha bisogno… speriamo abbia ragione! 🙂
    Un posto molto bello e interessante, mi è decisamente piaciuto 😉

    http://www.wolfghost.com

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