confusa passione o passione confusa

A&J ART AND PHOTOS Maia Gregurich

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il una pietanza, il peperoncino andrebbe dosato in base alle papille gustative proprie di ognuno, perché il piacere per alcuni può essere il male per altri (come la soglia del dolore è diversa per tutti, così il piacere). Passione è la parola che molti usano per definire “cose” che piacciono un po’ di più di altre; quanto di più? Quando una cosa piace solo di più e quando questa diviene passione?

Motohiko Odani

Passione: tormento, sofferenza, dolore, martirio, pena, crepa cuore, sentimento, partecipazione.

Passione: sofferenza fisica. Qualsiasi sentimento capace di dominare l’intera personalità; in particolare, trasporto amoroso incontenibile. Inclinazione, interesse vivo per qualcuno.

Amante: innamorato, compagno, fidanzato, convivente, amico, appassionato, interessato, esperto.

Amante: amatore, appassionato. Chi ha una relazione amorosa extraconiugale o ritenuta illecita.

Olaf Martens

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Essere la passione di qualcuno non è essere l’amante. Bene! Chiaro! Ma un’amante è amata? E’ una forma che si basa su un pur presunto amore. Una passione è tormento! E’ amata una persona verso cui si prova passione? Una passione è sofferenza fisica!? Non voglio essere la sofferenza fisica di nessuno. Di nessuno che poi non è capace di amarmi. Quale tormento me ne deriva. Il dolore dell’amore alimenta la mia energia, ma quanto è più alimentata la mia energia in un fare creativo, se questo è sano e corrisposto dal piacere espresso di chi osserva o riceve. Un sano fugace incontro può valere sicuramente più di tanta tormentata passione di cui non sai se sei l’amore.

Saul Leiter

C’è quello poi discreto, antico, dell’amor cortese… silenzioso, educato, del: “Posso posare la mia mano sul tuo ginocchio?” “No!” “Ah! …va bene. Scusa.” Ops! E la ritira a mezz’aria. A lui basta prendersi un caffè con te e la possibilità, standoti accanto, di guardarti negli occhi.

 

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Informazioni su germogliare

Io mi ricordo di ieri. Vigorosamente penserò a domani, alla gioia condotta da un giorno nuovo. Io mi nascondo dietro al bianco e nero. Minuziosamente raccoglierò le sfumature dei colori, per farne scorta. L’anamnesi mi appaga e mi strazia.
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36 risposte a confusa passione o passione confusa

  1. Sara ha detto:

    Ah! tutto vero…e dici poco? 😉 …io sorrido …nel frattempo! 😀
    Notte Ge!
    Ps che peste di donna…però! 😦

  2. Egle1967 ha detto:

    Che groviglio e’ la passione! Ma tu in questo groviglio trovi dei fili per porre le domande giuste, come al solito…se la passione si esprime come esigenza vitale, come ne abbiamo dell’aria, del cibo, diventa bisogno e il bisogno chiede, piu’ che donare…trasforma l’amore diventa una moneta di scambio che mai soddisfera’ ‘ nella stessa misura gli amanti…uno dei due cedera’ il,passo alle esigenze dell’altro nella misura in cui avra’ bisogno dell’altro e l’altro sta gia’ un po’ camminando di nuovo da solo, nell’illusione ….l’amore cortese, o l’amore che rispetta le distanze…forse avrà basi piu’ solide ma non bruciera’ mai di passione come il primo, e non sfiorera’ mai l’estasi di un attimo di fusione ….bel dilemma cara, e il guaio e’ che neanche una vita basta per capire quale sia la via giusta per noi….cuore o ragione?

    Qual’e il punto d’incontro?

    • germogliare ha detto:

      L’intelligenza! no l’egoismo.
      « A questo punto / stiamo tanto bene io e te / che non ha senso / tirar fuori i come ed i perché / cerchiamo insieme / tutto il bello della vita / in un momento / che non scappi tra le dita »
      (La voglia la pazzia)
      Saluti e baci

  3. rodixidor ha detto:

    Chi cucina non può farsi bloccare dal dubbio e ci mette la quantità di peperoncino che ritiene giusta e si mette in gioco, se è quella giusta per chi mangia lo saprà poi.

    • germogliare ha detto:

      Il dubbio? significherebbe fallire prima di cominciare. Ma cercare di impegnarsi per dosare nel modo più personale il gusto, sarebbe amorevole. Qual è la giusta dose, andare per tentativi? stanca.

  4. massimobotturi ha detto:

    forse chiamiamo passione quella cosa che si eleva oltre le misure conosciute e discrete
    e ci fa sentire, ogni volta come una sorpresa, l’immenso in noi

  5. Mi piace molto la definizione di Massimo Botturi.

  6. mitedora ha detto:

    mi piace ogni riflessione. mi ci sono tuffata dentro, prima di ritornare alla normale quotidianità, ossia nella confusione di amata, amante, amaBile, amorevole etc etc. bel post, germogliare

  7. Devo tornare qui nei giorni di calma, ci sono tante cose su cui leggere e riflettere. Per ora buon ferragosto e buon resto d’estate!

  8. iraida2 ha detto:

    Avevo un amico con una “passione” smodata per la pesca subacquea. Passava ogni ritaglio di tempo libero a coltivar”la” senza risparmio di energie, non mancava un appuntamento, passava ore nei negozi specializzati per esserne sempre all’altezza, trascurava moglie e figli per “lei” . Era diventato il suo chiodo fisso. Ma lei non lo ripagò di tanta “passione”. Morì durante un’immersione.
    Non sempre una passione è corrisposta ma non penso sia importante. La “passione” è uno stato emotivo individuale, una scelta a prescindere dove il finale è scontato. Passione viene dal latino”patere” cioè “soffrire”. E fortunatamente nessuno ne è immune!
    Buona “passione” a tutti!

    • germogliare ha detto:

      -lei non lo ripagò di tanta “passione”. Morì durante un’immersione.- Cambia visione: Iraida, lei lo fece suo, se lo prese. Certo che lo ripagò.
      La passione è uno stato individuale, assolutamente dev’essere così, ne cambierebbe la sostanza altrimenti. Quello che è fondamentale, credo, per godere della passione, con tormento incluso, sia la consapevolezza di saperlo uno stato individuale. Insomma: un sano “patere”!
      Con passione, un augurio a te!!!

  9. scudieroJons ha detto:

    La scena che hai descritto è molto suggestiva e coinvolgente. Mi ha fatto tornare alla memoria un brano letterario che mi è rimasto impresso nella mente dalla prima volta che l’ho letto, molti anni fa. E così sono andato a cercarlo. Avrei voluto dirtelo, ma non avevo bene in mente come fare. Ci stavo pensando. Perché, come sai, c’è chi chiede il permesso e chi non lo chiede. Non sapevo, (e ancora adesso non lo so) che impressione ti avrei fatto dicendo che io sono per non chiedere mai il permesso. Scusami se non ho saputo dirlo subito, e grazie per la tua spontaneità.
    Ciao : )

    • germogliare ha detto:

      “I tempi brutti non hanno mai estinto i fiori, e neppure l’amore delle donne.
      …E’ la mia Pentecoste, la fiamma biforcuta che c’è tra te e me.”
      C’è chi sa che deve chiederlo il permesso e c’è chi sa che può permettersi di non chiederlo….
      Ciao : ) Scudiero prezioso!

  10. Sara ha detto:

    Condivido il commento di… Jons: sei davvero molto spontanea 😀
    Sorrido! é bello, di tanto in tanto capovolgere le parti…ci hai mai provato Ge?

    …Grazie di esserci! 🙂
    Notte!

  11. aitanblog ha detto:

    Il peperoncino ognuno dovrebbe aggiungerlo da solo nel suo piatto, in modo da dosare il punto in cui comincia a fare male, e magari andare anche avanti, se si avesse intenzione di farsi male, appassionatamente.

  12. ombreflessuose ha detto:

    Esalta il piacere il “peperoncino” nell’ amare
    Buon pomeriggio
    Mistral

  13. Tony ha detto:

    …e magari, dietro quel contentrsi di guardarti negli occhi, c’è l’esercizio più sublime della passione.
    Ciao

  14. Sara ha detto:

    Wow ti farò sapere! 😉
    Notte!

  15. Insenseofyou ha detto:

    Leggo ora (e rileggo e apprezzo) impegno nella ricerca e nell’attribuzione di senso.. Amo (in ordine alfabetico :-)) amore, anima, passione, peperoncino riflettere e riflessioni su tali argomenti-fondamenti dell’esistere. Personalmente credo amore e passione molto intrecciati fra loro.

  16. Sara ha detto:

    Che fai ora ? ti domandi e rispondi sempre tu?
    Oh ! ho sbagliato blog!
    scusa ge!

  17. Elena ha detto:

    Più leggo questo post più mi piace, più mi faccio domande! Sulla mia di vita e sulla passione che (non) vivo!

  18. silviazordan ha detto:

    Non avevo mai trovato nessuno che conoscesse Motohiko Odani. Io me ne innamorai in un viaggio a Tokyo durante il quale mi imbattei in una sua esposizione a Roppongi. Le sue opere sono scomposizioni dolore, figure doppie, costrizione e tortura. Purtroppo tutti termini anche riferibili a certi rapporti d’amore.

    Buona giornata.
    Silvia

    • germogliare ha detto:

      …i suoi lavori non sono mai scontati, piace anche a me. Racconta di mutazioni, cercando di renderci l’invisibile, con crudele realtà certe volte, ma in fondo la vita è proprio così.
      Un sorriso

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