lo smarrimento di sé e dei valori

La Donna che Canta, di Denis Villeneuve

Niente è più bello che stare assieme. E interrompere il filo della rabbia

Prima della pioggia, di Milcho Manchevski

Il cerchio non è rotondo, il Tempo non si ferma – non muore

La ciociara, di Vittorio De Sica

Che importa a noi della loro guerra, vero Rosetta?

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Io mi ricordo di ieri. Vigorosamente penserò a domani, alla gioia condotta da un giorno nuovo. Io mi nascondo dietro al bianco e nero. Minuziosamente raccoglierò le sfumature dei colori, per farne scorta. L’anamnesi mi appaga e mi strazia.
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7 risposte a lo smarrimento di sé e dei valori

  1. gialloesse ha detto:

    Mi ha fatto riflettere ciò che nel taxi ha detto il fotografo: che lui cioè non sta dalla parte di nessuno. Alle volte ho dei seri dubbi anch’io, mi chiedo cioè se ciò che riteniamo “ i valori “ siano veri e giusti. Chi lo dice; chi li ha prescritti; e perché ??? Cioè vengono, dal cosiddetto buon senso, assimilati al vivere bene o alla fede, ma la logica?
    Ma non è che il primo e più importante dovere che l’essere vivente ha è quello di vivere egli e far vivere gli esseri che ama al meglio possibile ? Il coccodrillo non può certo definirsi cattivo. Intorno a me ci sono eserciti di persone che rubano e imbrogliano a più non posso, tolgono letteralmente il pane dalla bocca agli altri, si spostano su auto oscene, vivono in ville faraoniche, viaggiano e godono e i loro cari stanno bene, anzi benissimo e io non so dove trovare il danaro per le tasse universitarie di mio figlio e mia moglie va in giro a piedi perché non posso permettermi un’altra auto. Insomma chi ha ragione a conti fatti. Prevengo
    la certa asserzione che i conti si faranno alla fine. No, quella è un’altra storia, è qui che si gioca, poi si vedrà e non è nemmeno certo tra l’altro. Rimane uno sterile esercizio intellettuale tuttavia e continuo come sempre a vivere con quello che ho e sono felice.

    • germogliare ha detto:

      Che bello questo tuo commento e ti ringrazio di cuore per la sincerità. Io certe volte non riesco più a trovarle le parole per descrivere lo stato attuale del nostro vivere. Riguardo al film di Manchevski ti consiglio vivamente di vedertelo, perché presenta proprio ciò di cui parli tu. I “valori” veri o giusti, dove sono, quali sono?! l’ineluttabilità della storia, e noi a cercare di combatterla, provarci almeno. Perché non sappiamo fare altro, non si può fare altro quando determinati valori etici sulla libertà e l’ordine sociale, ci/ti appartengono. “Alla fine la giustizia vincerà” o “chi la dura la vince”, non so, non so quanto ci sia di vero, ma ho due figli a cui dar conto e sono loro lo specchio su cui mi rifletto. Ogni individuo ha il suo credo e questo dovrebbe essere l’unico vero punto “giusto”, basti non intacchi il credo dell’altro. Ma così non è quasi mai e allora chi non si riconosce in questo disordine sociale, si ritira nel proprio spazio a vivere la propria privata felicità.

  2. Sara ha detto:

    …”ho due figli a cui dar conto e sono loro lo specchio su cui mi rifletto”!
    Bel post, altrettanto i commenti : cosè la logica?
    Per dire… si dovrebbe essere certi di sapere cosa sia la logica, … Allora, ancora, cos’è la logica?
    E’ coerenza? ..la logica dovrebbe essere (anche) coerente…essi!
    Notte!

  3. gelsobianco ha detto:

    …si ritira nel suo spazio a vivere la sua propria “in-felicità”.
    io non riesco più a sentire come mio questo vivere di oggi.
    non posso descriverlo. non ci riesco.
    la violenza mi annienta.
    film da vedere!
    grazie.
    gb

  4. germogliare ha detto:

    Uomini di Dio, di Xavier Beauvois
    “In questo grazie in cui tutto è detto, ormai, della mia vita, includo certamente voi, amici di ieri e di oggi, e voi, amici di qui, accanto a mia madre e a mio padre, alle mie sorelle e ai miei fratelli, e ai loro, centuplo accordato come promesso!
    E anche a te, amico dell’ultimo minuto, che non avrai saputo quel che facevi. Sì, anche per te voglio dire questo grazie e questo ad-Dio profilatosi con te. E che ci sia dato di ritrovarci, ladroni beati, in paradiso, se piace a Dio, Padre nostro, di tutti e due.
    Amen! Insc’Allah!” Algeri, 1 dicembre 1993. Tibhrine, 1 gennaio 1994 (padre) Frére Christian

  5. Sara ha detto:

    consolati! a te non sarebbe piaciuto il paradiso! 😀 😀
    …e magari tra qualche anno cambierai idea! 😉
    “notte!

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