puoi amarla e puoi farti male, Estella

Christian Martin Weiss

Estella Estella, qualcuno la prese per possederla, e senza saperlo s’incise nella carne dei segni profondi che arrivarono a toccargli le viscere.
Estella la si ama da lontano o la si possiede senza chiederle il suo cuore. Estella è passione e inquietudine insieme, è lei l’amore di se stessa, puoi amarla e puoi farti male insieme ma non aspettarti un sentimento ricambiato, perché Estella non sa amare oltre qualunque cosa che le sia esterna. Se non tormento sa regalare.
Stesa sul futon con solo una coperta infeltrita addosso, la lana le irritava la pelle liscia e trasparente come quella di un bambino, strane macchie rossastre contrastavano con quel pallore lunare. Restò con gli occhi chiusi, ad assorbire quell’umidità che le si era appicciata su tutto il corpo, specie nelle parti intime. Estella cercò di dormire, pensando che trasportare l’accaduto nel sonno le avrebbe permesso di svegliarsi libera da ogni lesione. Si nascose nel suo io per qualche ora, non sentì neanche più la ruvidità della coperta, né l’odore del sesso, né quello della polvere, che le altre volte lì non aveva mai percepito. Mentre aspettava che il sonno arrivasse, chiudendo gli occhi, rivide le scene dell’amplesso, di lui sopra e dietro di lei, in una confusione durata una breve eternità, gelo e calore, arido e umido, brutalità e condiscendenza.
Lui. Prima. Si avvicinò porgendole la tazza di tè, piegandosi per posare il vassoio, la intravide nuda sotto, solo la vestaglietta di raso bordeaux a coprirla, con la fascetta di velluto a rifilare la scollatura. Quella morbidezza del velluto sul collo le piaceva tanto. Le gambe accavallate, tornite, avvolte dalla pelle elastica, uscivano dallo spacco, così i seni, odorosi di viole, s’intravedevano nella rotondità perfetta che sta in un incavo di mano. Sorrideva Estella, con la sua bocca larga e le sue labbra disegnate come con due tocchi di pennello intinti in un impasto di olio rosso.

Christian Martin Weiss

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Informazioni su germogliare

Io mi ricordo di ieri. Vigorosamente penserò a domani, alla gioia condotta da un giorno nuovo. Io mi nascondo dietro al bianco e nero. Minuziosamente raccoglierò le sfumature dei colori, per farne scorta. L’anamnesi mi appaga e mi strazia.
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13 risposte a puoi amarla e puoi farti male, Estella

  1. Isaac ha detto:

    sempre più “hot” questo blog… passione che traspare ogni parola, in ogni sensazione, in ogni immagine. La domanda è: passione dell’autrice o sempre meravigliosa letteratura ?

  2. rodixidor ha detto:

    gelo e calore, arido ed umido … belle immagini

  3. mitedora ha detto:

    la carne umida fa germogliare sangue e parola. la densità del vivere. brava!

  4. gelsobianco ha detto:

    “Si nascose nel suo io per qualche ora”
    Sei bravissima.
    Hai saputo farmi vivere tutto.
    Perchè la passione dovrebbe essere qualcosa che non ti appartiene?
    Evidentemente è in te profonda e la regali ai tuoi lettori.
    Molto giusta la tua risposta ad Isaac.
    Ancora complimenti.
    gb

  5. germogliare ha detto:

    Credo che non sia molto difficile, chiunque con un po’ di esercizio potrebbe evidenziare la propria passione e trasmetterla. Ma, ci vuole predisposizione per accoglierla.
    Mi lusinghi!

  6. CanaleLetterario ha detto:

    Mi sorprende quanta umanità traspiri da tutte queste emozioni a volte investite in pieno e altre volte solo intraviste. Quello che scrivi è quello che siamo…

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