Tariffario: economico & emozionale

74744_3670411893273_839427838_nIl pensiero, o la visione di due fianchi che ondeggiavano, e i muscoli rispondevano con un fremito. Allora in fila, ordinati e puliti, a suonare il campanello per una scopata, se c’erano i soldi abbastanza.

 

 

 

Eliott Erwitt, Museo Madrid

Eliott Erwitt, Museo Madrid

Era una disinvolta attività quella di osservare corpi di donne. Eleganti nelle loro pose armoniose, nelle forme esaltate dal pittore. Perché, nude? Ma no, che dice, noi ci incantiamo davanti alla grazia espressa dalle rotondità.

 

Pawec Bajew

Pawec Bajew

Ahhhhh….e capitò che una donna mi colpisse al cuore, ferendomi, e i tessuti del mio corpo si lacerarono come fragile cartone. Non capii mai se ero sempre stato di cartone e non me ne ero accorto, perché le donne incontrate prima non possedevano la passione di lei, o se lentamente mi trasformai, assoggettandomi, per conformarmi a lei e divenire cartapesta.

 

 

 

Pawel Bajew

Pawel Bajew

Il piacere di abbandonarmi a ogni profumo di donna incontrato, ed io, poi, svuotato come un vestito steso al sole ad asciugare.

 

 

 

 

 

 

 

 

Olaf Martens

Olaf Martens

Era un uomo molto perspicace nel corteggiamento, riusciva ad amare tante donne, contemporaneamente le illudeva tutte di un amore unico. Un giorno svenne, il sangue dal cervello era sceso giù, in basso, così cadde a terra, e le donne, le amate donne, tutte insieme lo presero in spalla.

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Informazioni su germogliare

Io mi ricordo di ieri. Vigorosamente penserò a domani, alla gioia condotta da un giorno nuovo. Io mi nascondo dietro al bianco e nero. Minuziosamente raccoglierò le sfumature dei colori, per farne scorta. L’anamnesi mi appaga e mi strazia.
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41 risposte a Tariffario: economico & emozionale

  1. bakanek0 ha detto:

    Commenti all’altezza di potenti immagini…davvero un bell’articolo 🙂

  2. melodiestonate ha detto:

    un bel post e stupende le foto

  3. alegbr ha detto:

    Caspita se arriva, è intenso e tagliente come Edward, questo post
    (sa un po’ di “esecuzione” eh 🙂 ).
    Non entro nel discorso, dico solo che il quadro del cartone è speciale e bellissimo.

    A

    • germogliare ha detto:

      Ecco, avevo pensato di trattare l’argomento con il cinema, ma richiedeva più tempo cercare i film e altro problema è che non sempre trovo gli spezzoni che desidero (sono una pigra…).
      Esecuzione 🙂 ma che! Autodistruzione, il troppo darsi, donarsi, insomma, amare “la donna” più che una donna…consuma, svuota. “Un giorno svenne, il sangue dal cervello era sceso giù, in basso…” poco più giù, altezza cintura. Ma questo è già un altro post 😉

  4. massimobotturi ha detto:

    originalità e raffinatezza non hanno prezzo qui

  5. Egle1967 ha detto:

    Bello leggerti e leggermi in questo modo…mi hai fatto venire in mente il meraviglioso romanzo di Buzzati “un amore”. Ciao bella donna!

    • germogliare ha detto:

      Egle, e questo libro lo devo leggere, ho sbirciato una recensione.
      Per dire e non dire, quando si ha necessità di rivelarsi e buttare fuori pensieri, questo gioco diviene liberatorio. Abbracci stretti…amica mia!

  6. rodixidor ha detto:

    Perciò cantavano: “Se potessi avere 1000 lire al mese “?

  7. Michele ha detto:

    bellissimo e originalisismo, mi piace, quasi un documentario 🙂

  8. Insenseofyou ha detto:

    Andante mosso… con brio! Eccezionale post-galleria.
    Lorena

  9. il barman del club ha detto:

    La potenza delle immagini è che ci aprono tanti mondi e tanti luoghi dove far correre la nostra immaginazione. Se poi queste ci fanno anche sorridere…

  10. gelsobianco ha detto:

    Sei incredibile!

    Riesci a commentare in un modo davvero intelligente ed ironico immagini molto forti.

    Le tue parole sull’immagine dell’uomo cartone di Pawel Bajew sono perfette!

    “Camera con braciere altri 20 centesimi” Mi ha fatto ridere di gusto questa “aggiunta”.
    Anche le tariffe ridotte per studenti e militari…;-)

    Sei di un’originalità e raffinatezza uniche, germogliare!
    Non finirò mai di ammirare la tua vera classe e… non solo questa.

    Un abbraccio
    gb

    • germogliare ha detto:

      Gelsobianco, non ti ho mai detto di un gelsobianco, antico, secolare, credo ci vogliano almeno le braccia di due persone per abbracciarlo tutto, che è nel giardino di miei amici. E’ bello d’inverno, spoglio e con i rami tagliati dalla potatura, che lasciano risaltare il tronco; bello d’estate, quando il suo fitto fogliame rende quel posto magico. E spesso quando vado lì mi ricordo di un gelsobianco che qui passa a lasciarmi bellissimi pensieri.

      …e i pensionati? esclusi da ogni sconto, poverini. Merce a servizio, con regolare contratto. Sembrerebbe dignitoso presentato così. Anche rispetto all’attuale realtà.

      In quanto all’ironia, trovo faccia più riflettere e sia anche più coinvolgente un’azione di questo tipo. Ognuno è libero di leggerci ciò che vuole. Ma di cose serie ce ne sono tante altre, su queste meglio giocare.

      Abbracci stretti e buonecosetutte
      A

      • gelsobianco ha detto:

        Un secolare gelsobianco è nei miei ricordi di infanzia e di primissima adolescenza.
        La casa di famiglia di mio padre…
        Molte volte la mia tata mi faceva mangiare vicino a quel gelso. Ero una bambina inappetente.
        Spesso mi addormentavo all’ ombra che il rigoglioso fogliame creava.
        Questo albero imponente era, per me, piccola bimba, ancora più grande.
        Immaginavo poi, divenuta più grande…
        Volevo costruirmi una casa sui rami… novella Baronessa Rampante…
        Grazie di ricordarti di me quando vedi quel gelso!

        I pensionati… hai ragione!
        Comunque c’era molta più dignità allora!
        E non solo dignità…

        L’ironia è un’arma grandissima nelle mani di chi la sa usare.
        Tu possiedi un’ironia leggera, gradevolissima che invita alla riflessione con un sorriso.

        Abbracci forti e buonecosetutte (mi piace questa tua espressione!).
        A

  11. lillopercaso ha detto:

    E’ nata prima l’immagine o il testo? 😉

    • germogliare ha detto:

      Prima il concetto. Uomo: come si consuma per amore; costo generico. Sono partita dalla prima foto, poi le altre, queste facevano da sole la storia (ne ho escluse alcune, le riservo per la seconda puntata 😉 ), mettere il testo è stato facile.
      Stammibene!

  12. gialloesse ha detto:

    E io che credevo fosse una cosa che sò, tipo semi clandestina. Insomma legale ma nascosta. Invece trovo perfino il cartellino dei prezzi e le prestazioni più durature e anche doppie, cavolo !
    Ma che bravura, questa è classe autentica e intelligenza.

  13. Isaac ha detto:

    quanta ironia e passione in questi fotogrammi con legenda.

    Ti confesso che non capisco se la prima immagine sia stata creata dalla una delle tanti accompagnatrici dell’ex premier d’Italia, che so…per lucrare sui limiti di un uomo danaroso e ancora in forma 🙂

    La terza immagine sono io. punto.

    buona settimana!
    Isaac

  14. massimolegnani ha detto:

    incredibile la cura che hai messo nella scelta delle foto, la corrispondenza intima tra immagini e parole, tanto che non si capisce se è nato prima l’uovo o la gallina, probabilmente sono contemporanei. ml
    PS mi ha fatto piacere il tuo passaggio su un brano che amo (l’uomo che guardava scorrere il tempo). avrei preferito che il “like” l’avessi espresso con le parole, ma mi accontenterò del simbolo
    🙂

  15. massimolegnani ha detto:

    vedo dai commenti che altri hanno notato il binomio foto-testo (in effetti impossibile non notarlo)

    • germogliare ha detto:

      Non seguo una regola. Generalmente avviene tutto contemporaneamente. E non sto neanche lì a cercare foto. E’ un po’ come cucinare con quello che hai in dispensa o in frigorifero. Metti insieme tante cose e poi… 😉
      Benvenuto!

  16. aitanblog ha detto:

    Clap, clap. Impagabile.

  17. L’ultima immagine è qualcosa di incredibile. E il commento la rende oltremodo inquietante 😉

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