ma che me ne farei io, di un lanciatore di coltelli nuovo?

Che strane associazioni riesce a fare la mente. Ecco, questo miscuglio è stato il mio risveglio. Forse, perché con diversi linguaggi, in questo modo,  emerge una risposta che cercavo, che c’è sempre qualcuno, lì, in qualche luogo anche lontano, magari inaspettatamente, ma lì, pronto ad accoglierci per quello che siamo.

 

Adele:Vorrei tanto sapere una cosa… Le costerebbe tanto sorridere una volta?

Gabor:Non si abbatta, vecchio mio. Basta incontrare di sera una ragazza su un ponte, con due grandi occhi tristi…

E adesso cosa facciamo? Ci diamo un bacio? Ci diamo la mano? O ci dimentichiamo?

La ragazza sul ponte, Patrice Leconte, 1999

 

Pina Bausch, Müngsten Brückenpark, Germany

 

Paolo Conte – Chiamami adesso

 

Prendi i soldi e scappa, Woody Allen, 1969

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Informazioni su germogliare

Io mi ricordo di ieri. Vigorosamente penserò a domani, alla gioia condotta da un giorno nuovo. Io mi nascondo dietro al bianco e nero. Minuziosamente raccoglierò le sfumature dei colori, per farne scorta. L’anamnesi mi appaga e mi strazia.
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43 risposte a ma che me ne farei io, di un lanciatore di coltelli nuovo?

  1. Michele ha detto:

    da frequentare di più i ponti di notte direi..

  2. tramedipensieri ha detto:

    Non ci sono più ponti come una volta… 😉

  3. massimolegnani ha detto:

    bè, se i coltelli li lancia daniel autteille (non so se è scritto giusto) la tua domanda diventa pleonastica. ma fuor di (o dentro la?) metafora, farebbe bene a chiunque incontrare una ragazza dagli occhi tristi o un lanciatore di coltelli in abbandono, voglio dire, partire da un punto (un ponte?) basso, vicino alla sconfitta e insieme riemergere, la bella alchimia della vita, non è solo cinema (magnifico per altro il film)
    ml

  4. stileminimo ha detto:

    …e che ha più coraggio di noi?

  5. non ci sono neanche più i coltelli di una volta…comunque grandissimo film “la ragazza sul ponte”…

  6. rodixidor ha detto:

    Pensavo fosse difficile interpretare i sogni ma con te è complicato anche per . i risvegli.

  7. Pannonica ha detto:

    ma non è che Erri De Luca di là da me ti ho sconvolto il risveglio?
    per me vanno bene lanciatori di coltelli, mangiafuoco (non so l’alito, però), funamboli, clown, domatori, uomini cannone (dentro e fuori metafora)… gente normalissima, và!!

    • germogliare ha detto:

      Fai come il lanciatore di coltelli, che tira intorno al corpo.
      Scrivi di amore senza nominarlo, la precisione sta
      nell’evitare.
      Distràiti dal vocabolo solenne, già abbuffato,
      copioincollo da te:
      punta al bordo, costeggia,
      il lanciatore di coltelli tocca da lontano,
      l’errore è di raggiungere il bersaglio, la grazia è di
      mancarlo.
      (Erri De Luca)
      Ecco da dove’è partito tutto…ah! se non ci fossi tu a indicarmi la strada 🙂
      E che ne dici di un domatore di elefanti come Robert Pattinson?

  8. penna bianca ha detto:

    No. No. Cambia numero. Magari un trapezista oppure un giocoliere.Oppure un paliiaccio se non hai ancora provato. di solito è uno dei più frequenti. 😉

    • germogliare ha detto:

      Mhhh!!! Pagliaccio. Beh, proprio perché ce ne sono talmente tanti in giro che preferirei cercarmi una figura inconsueta. Un trapezista, mi piace, e che m’insegni a volare 😉

  9. bakanek0 ha detto:

    Mi piace tutto! Daniel Auteil e il film, sospeso in un magico bianco e nero…Pina e la perfezione tragica della sua danza…quella e proprio quella canzone di Paolo…Allen di cento anni fa, ancora poeticamente demenziale…e adesso mi ritiro a pensare, perchè tutte queste immagini vanno elaborate con calma. Ciao, cara, spero tu stia molto bene 🙂

    • germogliare ha detto:

      Il film avrei voluto metterlo tutto, ogni fotogramma vale. Nella danza, quell’azione immediata in un andirivieni conseguenziale, in cui le cade e lui la sorregge, è poesia, è forza che cresce. Chiamami adesso: dammi un tempo che un tempo non sia…Chiamami adesso che è più buono il mio cuor…Ahhhhh. Prendi i soldi e scappa, cosa non si fa per amore…possiamo diventare migliori, anche.
      Sto. Molto bene è esagerato…faccio scorta di ottimismo. Tu, devi stare bene, arriva la primavera! 🙂

  10. Elena ha detto:

    Rileggo sempre i tuoi post due volte per assaporare meglio le tue parole!

  11. gelsobianco ha detto:

    Io, fancuilla dagli occhi tristi, vorrei incontrare, mentre sto per gettarmi da un ponte, un lanciatore di coltelli, anche lui non in fortuna.
    Vorrei, poi, che lui mi dicesse che… insieme siamo come una banconota: unita ha valore, divisa non ne ha alcuno.
    Vorrei che mi lanciasse i coltelli come sa fare Gabor, come un atto di amore carnale tra noi due, di sofferenza e piacere mischiati.
    Risalire insieme! La magia della vita che è nella vita prima che nel film.
    Il film ha un’eleganza rara con attori straordinari.
    Il bianco e nero qui ha ancora più fascino.

    Tutta la magia della vita si ritrova nella danza di Pina Bausch… il cadere e l’essere risollevata… la poesia e la forza della vita… rese ancora più grandi dall’arte.
    Perfetta la canzone di Paolo Conte, proprio questa!
    E il film di Allen che mostra quanto potere ha l’amore.

    Vorrei io svegliarmi al mattino come te, cara germogliare… con tutte queste visioni e con la intuizione che da qualche parte vi è qualcuno pronto ad accettarmi, ad accogliermi per quella che sono.

    Grazie, cara.
    Tu mi regali sempre l’incanto…
    TantiSorrisiTanti
    gb

  12. gelsobianco ha detto:

    Un OT.
    E’ marzo.
    Hai messo le viole che io amo tanto.
    Un risveglio.
    Ed io sento, quando è ancora notte, gli uccellini che iniziano a parlarsi tra di loro.
    A presto, cara.
    A.

    • germogliare ha detto:

      Cara A. le visioni possono essere anche un tormento, a volte si preferirebbe la pace del silenzio e dell’assenza per trovare l’equilibrio, invece che delle risposte a quesiti che alla lunga logorano l’animo.
      E. La speranza che ci sia qualcuno, lì, fuori, da qualche parte, disposto ad accettarmi per ciò che sono totalmente è dovuto al mio amor proprio.
      Il risveglio della natura, la luce dell’alba, quanta energia.
      Buonecosetutte
      A

      • gelsobianco ha detto:

        Io credo che le visioni siano un tormento, stesso tormento che può essere arrecato dalla pace del silenzio o dell’assenza quando si è in cerca del proprio equilibrio.
        Devi comunque darti risposte ai quesiti del tuo profondo.
        Dopo potrai sperare che ci sia qualcuno pronto ad accettarti per quella che sei realmente e totalmente.
        Lo devi a te stessa.

        Sì. Tanta energia.
        Sorriso sorriso sorriso
        A

  13. scudieroJons ha detto:

    Questa ragazza mi sembra u po’ troppo “bersagliata” dalla sfortuna. Bisognerebbe aiutarla a guardare la vita da un’angolazione diversa.

    Ciao : )

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