Saper ascoltare il battito del cuore non richiede una buona vista

1evgen bavcarL’arte di ascoltare i battiti del cuore

Jan Philipp Sendker

“Una volta mi sono arrabbiato con un giovane monaco e poco dopo sono andato a finire sul fuoco in cucina. Non avevo sentito il crepitio, né l’odore. L’ira mi aveva annebbiato i sensi. Il problema non sono gli occhi o le orecchie, Tin Win. E’ l’ira che rende che ciechi e sordi. E’ la paura che rende ciechi e sordi. L’invidia, la diffidenza. Il mondo si atrofizza, si  disgrega, se sei arrabbiato o se hai paura. Tanto per noi quanto per chi ha gli occhi. Solo che chi ha gli occhi non se ne accorge.

Tin Win si avvicinò a tentoni alla pagoda. Era inciampato molte volte lungo la strada, come se gli avessero messo in continuazione  pietre o bastoni davanti ai piedi, e ora sperava che gli fosse risparmiata la vergogna  di cadere faccia a terra  sotto gli occhi di Mi MI. Dal rumore del bastone capì di essere arrivato davanti alla pagoda e si sedette davanti a lei.  Poi sentì il cuore di Mi Mi battere, e più batteva più lui si calmava. Non riusciva a immaginarsi un suono più bello. Era diverso da tutti gli altri cuori, più dolce, melodioso. Non batteva, cantava.

evgen bavcar

Pensò a come trovare Mi Mi fra tutti i chioschi e le bancarelle e in mezzo a tutta quella gente , la mattina dopo. Dalla descrizione di Su Kyi, si immaginava il mercato come uno stormo di uccelli che si riversa su un capo. Un labirinto di voci, rumori e odori. Si starà stretti pensò, e tutti si accalcheranno e spingeranno, nessuno farà attenzione agli altri. Stranamente, benché fosse così schivo, la cosa non gli faceva paura. Era certo che avrebbe trovato subito Mi Mi. L’avrebbe riconosciuta dal battito del cuore. Avrebbe seguito il suo odore.

Ci sono cose che le persone che vanno per il mondo su due piedi non possono capire. Credono  che si possa vedere soltanto con gli occhi. E credono che le distanze si possono superare solo con i passi.

evgen

Ogni giorno Tin Win familiarizzava un po’ di più col mondo. Grazie alle descrizioni di MI Mi riusciva  a catalogare suoni e rumori e a collegarli a oggetti, piante e animali. Imparò che il battito delle ali della farfalla dalla coda di rondine  è più forte di quello della farfalla monarca; che le foglie di gelso nel vento hanno un rumore diverso da quelle della guaiava; che il rumore prodotto dalle mascelle di un tarlo non può essere confuso con quello di un bruco; che lo sfregamento delle zampe posteriori provocava un suono diverso per ogni mosca. Imparò daccapo l’alfabeto della vita.

Lui le accarezzò i piedi, le dita che sfioravano le dita, scivolando sulle unghie, sulle ossa minuscole, sulla pelle tesa, sulle caviglie. Poi su per i polpacci, fino alla longy, e di nuovo giù. Una volta. Due volte.  Mi Mi cominciò a tremare per tutto il corpo. Sollevò i fianchi tirandosi poco più su la camicia, prese la mano di lui e se l’appoggiò sulla pancia nuda. Il cuore le batteva, non in fretta, ma forte e potente.

e bavcarL’unica forza contro la paura, Tin Win, è l’amore. E contro la paura dell’amore, U May?

Lui sentì il respiro di lei diventare più affannoso. Cercò il suo ombelico. Fece scivolare le dita sul corpo, senza toccarlo. Fra le punte delle dita e la pelle di lei c’era una distanza più eccitante  di ogni contatto.  La mano avanzò a tentoni , lentamente, sotto il longy, finché non sentì i peli del pube.  Tin Win si inginocchiò, Mi Mi vide che il longy gli si tendeva sui fianchi come una piccola tenda, si spaventò. Non per quello che vedeva , non per le dita di lui sulla sua pelle, ma per il piacere che provava, e perché sentiva il respiro e il cuore affrettarsi sempre più e crescere di intensità.(…) Gli sembrava di spiare attraverso una fessura nel grembo del mondo.

Che c’è di più prezioso degli occhi? aveva chiesto Stuart McCrae prima delloperazione, dandosi subito la risposta. Niente. Conosciamo solo quello che vediamo.

Si comportavano come se lo stessero liberando da una prigione. Come se esistesse una sola verità. Tin Win si chiese se avessero mai sentito un cuore cantare. L’avrebbero riconosciuto? Cosa avrebbe detto loro uno scroscio di pioggia? Che avevano bisogno di un ombrello?

bavcar_1bPensò a U May. “L’essenziale è invisibile agli occhi” gli aveva detto, mettendolo in guardia. Dobbiamo imparare a comprendere l’essenza delle cose, la loro sostanza, e per fare questo gli occhi ci sono più d’impedimento che altro. Ci inducono a distrarci, e noi ci lasciamo abbagliare.

Bisogna per forza vedere il mondo? Tutti i sentimenti di cui noi uomini siamo capaci, l’amore e l’odio, la paura e la gelosia, l’invidia e la gioia, li può trovare in questo villaggio, in ogni casa, in ogni capanna. Non c’è bisogno di cercarli. Basta solo Guardare.

Non tutto ciò che si può spiegare è vero, Julia (…) e non tutto ciò che è vero si può spiegare”.

Foto: Evgen Bavcar

…ogni tanto mi chiedo come fare per guardare oltre o come ascoltare i battiti del cuore. Evgen Bavcar è un fotografo non vedente. 
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Informazioni su germogliare

Io mi ricordo di ieri. Vigorosamente penserò a domani, alla gioia condotta da un giorno nuovo. Io mi nascondo dietro al bianco e nero. Minuziosamente raccoglierò le sfumature dei colori, per farne scorta. L’anamnesi mi appaga e mi strazia.
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39 risposte a Saper ascoltare il battito del cuore non richiede una buona vista

  1. biobioncino ha detto:

    gra bella cosa ascoltare il cuore che batte per amore e passione .. kiss

  2. Riyueren ha detto:

    Grazie. Ti dico solo questo: grazie. Io, come sai, sono costretta ad ascoltare sempre di più con gli occhi…ma forse, se il cuore resta aperto, può entrare in risonanza con il battito degli altri cuori..anche quelli delle cose, senza aver bisogno di due orecchie buone.Ti abbraccio.

    • germogliare ha detto:

      E se ti dicessi che ti pensavo mentre leggevo alcune parti del libro? E pensavo a cose già, tra noi dette, riguardo il vedere e il sentire…Ti abbraccio forte, augurandoti cosebuone.

  3. Elena ha detto:

    Ho adorato questo libro. Ora con le tue immagini e le tue parole lo…rileggo! Grazie! Una grande emozione!

  4. rodixidor ha detto:

    Bene hai saputo esprimere il concetto che un animo libero dagli ostacoli della rabbia sa usare tutti i sensi per vedere, per sentire

  5. tramedipensieri ha detto:

    L’ascolto vero passa attraverso altri sensi…ed è stupendo. tutto l’Amore non solo quello sentimentale…è un buon mezzo si trasporto per l’accesso al cuore.

    buonecose
    .marta

  6. E’ l’ira, la paura, la diffidenza che rende ciechi e sordi. Gran verità. Ed è vero che l’essenziale è invisibile agli occhi, almeno direttamente.

    Brano stupendo, da meditare

  7. bakanek0 ha detto:

    “Non si vede bene che col cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi…”
    Piccolo principe docet!
    E io quoto! E ti saluto. E ti ripeto, again and again: “Brava che sei!”.
    Baci :*

  8. Egle1967 ha detto:

    Ri – orientiamo il sensibile!
    Baci.

  9. Nicola Losito ha detto:

    Non conoscevo Jan Philipp Sendker, ma il tuo post mi ha incuriosito.
    Grazie.
    Nicola

  10. gelsobianco ha detto:

    Sei uno splendore tu, A, che sai comporre un post così!
    …e ascolto il battito del mio cuore nell’ indirizzarti questo mio sentire.
    E ritorno. Lo sai ormai!
    Grazie.:-)
    gb

    • gelsobianco ha detto:

      “Ci sono cose che le persone che vanno per il mondo su due piedi non possono capire. Credono che si possa vedere soltanto con gli occhi. E credono che le distanze si possano superare solo con i passi.”
      “L’arte di ascoltare i battiti del cuore” di Jan-Philipp Sendker

      Quelle fotografie mi hanno veramente emozionata!
      Sono commossa.

      Tu sei riuscita ad entrare in tutto, A!
      Le tue parole hanno grande forza e poesia.

      Ti abbraccio
      A

  11. Pannonica ha detto:

    il mio cuore, ogni tanto, spara delle minchiate pazzesche, però..

  12. stileminimo ha detto:

    Si guarda con altro, si vede senza occhi. E’ bellissimo questo pezzo… e le immagini… meraviglia! Grazie!

  13. massimolegnani ha detto:

    non so del libro che ti ha ispirato, e non mi interessa, come non interessa l’episodio contingente che ci innesca pensieri che viaggiano oltre. mi interessa, e molto, come hai assimilato, rielaborato e steso qui un diverso modo di essere. ne hai fatto un brano dalle tante sfaccettature, ci sono davvero tutti i sensi e tutte le parole qui. e tutto è come mi penetrasse attraverso la pelle.
    ml

    • germogliare ha detto:

      gioisco in modo incontinente quando ho la conferma che un mio miscuglio di pensieri, impastato e composto, poi regalato, arriva tutto, anche con i particolari celati all’apparenza, a lasciare una traccia in corrispondenze attese e gradite.

  14. gelsobianco ha detto:

    “gioisco in modo incontinente”
    il tuo modo particolarissimo di far cogliere il tuo gioire!:-)

  15. Lillo ha detto:

    Ecco cosa significa ‘diversamente abile’, e ‘far di necessità virtù’; e anche ‘terzo occhio’, in questo caso l’obiettivo.
    Da piccola non andavi in giro con gli occhi chiusi? Io lo faccio ancora, ma solo in casa.

  16. parolesenzasuono ha detto:

    siamo fatti di immagine, molte delle quali inconsce—

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