Non hai alcuna idea di ciò di cui una donna ha bisogno!

Al mio cane piace Chopin, se ne sta lì, steso vicino alla porta che ogni tanto alza la testa per osservarmi, e gode della musica, alzando un orecchio alla volta. A lui le zanzare non danno fastidio, con tutta l’acqua che è venuta nei giorni scorsi, qui in campagna è festa per loro, il sottobosco prolifera di vita Zzzzzzzzz, la Zanzara Tigre, madre, si è data da fare e i risultati si vedono, ma a Cane gli fanno un baffo e continua a cullarsi del suono del piano.  Non mi lascio distrarre neanche io, almeno ci provo, tengo il mio pc sottomano, come nuovo, con alcuni dati persi (ahimè! capita di perdere l’amore, figuriamoci i dati del computer), ecco, finalmente dalla mia casa posso occuparmi di cosa accade nel mondo e interagire comodamente con esso. Ma potete immaginare come sia tornare a vivere nella campagna abruzzese, dall’America, e trovare le comunicazioni interrotte per via di un fulmine a ciel sereno, che fino allora pensavo fosse solo un modo di dire.  Poi il pc, andato in palla dai fusi orari accavallatisi e virus a gogò (tre passaggi di continenti, non li sopportava, povero!) ed io, ahhhhhh, a disperarmi.  Una settimana, capite, una settimana connettendomi a singhiozzi, anche la batteria della macchina, scarica, ci si era messa a isolarmi in questa valle.  Al rientro da oltre oceano, avevo solo avuto il tempo di disfare le valigie e trovare un treno per Bologna. Non che, nell’intermezzo, andando per una breve gita in Toscana, io avessi  potuto comunicare con il mondo, lì, la mia compagnia telefonica non era mai passata, forse in sede non sanno neanche l’esistenza di quella zona appenninica. toscana_germogliare (2)Meglio così, che tra quei boschi e quelle stanze e quelle vie, avevamo tanto da dirci in Compagnia bella, e pure rispondere alle email o alle telefonate era una perdita di tempo, giacché ne avevamo poco e quel poco è volato via come le cinciallegre visibili a distanza. Un rammarico ce l’ho, non aver preso quella tachipirina che mi sono inibita a chiedere, perché poi stonava con il vino rosso nel bicchiere, s’è visto mai che le bollicine stanno bene solo con tasso alcolico. ??????????Poche ore per socializzare e festeggiare un incontro storico e il mal di testa che la vuol fare da padrone! Dimenticandomi che in realtà sono in viaggio da ore e da giorni e non ancora a destinazione.  Ma tant’è, la musica dal basso arriva a far ballare le donne per strada, e chi saltella, chi canta e chi se la ride spassionatamente, io con loro mi mischio al buonumore. In gita scolastica alle medie non sono mai andata. Dicevano le donne che tale era in quei giorni quell’accadere, non so, non ho il confronto. toscana_germogliare (3)A me questa gita è piaciuta tanto, e non ero in forma, pensa te! E la mattina mi alzo e ciò che vedo io, guardano gli altri, che il panorama, quella mattina, è lo stesso per tutti, da qualsiasi Italia si arrivi, ma faccio un attimo fatica a rendermi conto del luogo, nelle ultime due settimane di letti ne ho cambiati tanti (senza fraintendimenti). Scendo per la colazione, sono l’ultima, “Buongiorno!”, “Buongiorno!”, detto così sembra niente di speciale, però, vi giuro, intorno a un tavolo, uno solo, fa patrimonio unico se si considera quella gente vista per la prima volta solo il giorno prima. toscana_germogliare (4)Stretti si sta meglio, passandosi quel ben di dio preparato per noi, solo e soli, lo sfiorarsi i gomiti e le mani facevano centro nel sacchetto di gianduiotti, e quello sì, riconduceva all’immagine di affetto adolescenziale. Con tanti umori variopinti, la luce del mattino è come la mente, più limpida e fa i visi distesi, più familiari, poiché la notte li ha accomunati nel luogo del sonno.  E tornano le chiacchiere della cena e del viaggio in macchina. il_ponte_sospeso_germogliareSi riparte, verso un ponte sospeso, meta di saluti da immortalare. Abbracci ripetuti, ognuno porta via con sé qualcosa di nuovo, saranno numeri di telefono, passati di parola in parola, io a matita su carta a scrivere nella data da fissare sull’agendina, alcuni, forse non si formeranno mai, poco importa, intanto, poterli osservare, quei numeri che conducono a un viso conosciuto, fa compagnia e almeno io ne ho spesso necessità, perciò, già basta e avanza. Lasciare in stanza qualcosa, e l’amico con una fumata di sigaretta si offre e corre, vi pare poco anche questo? No, poco non è, quando la disposizione all’accoglierti è inaspettata e sincera. Distrazioni. Ricomparire in albergo, dimenticanze sparse, la stanchezza non era la verità e non poterne parlare imbarazzava. il_ponte_sospeso_germogliare (2)Leggevo pagine e pagine senza staccare gli occhi dal libro, con il suono dell’orchestrina la notte e il suono delle campane il mattino, in quella stanza sotto lo stesso cielo della storia, dovevo terminarlo lì quel libro, per poterlo poi riporre a casa sullo scaffale. Nel misto dell’umore generale mattutino, il mio si confondeva con un mal di macchina da curve maremmane. Portandomi dietro i mille pensieri, del romanzo e del vissuto, faccio per buttarne qualcuno più pesante, con soggezione, da quel ponte che oscilla, terra alla terra, ed ecco il cretino di turno (non manca mai in certe occasioni), lo agita ripetutamente, e ride pure il deficiente, così torno indietro con il mio pacco e qualcun’altra mi segue o, io seguo lei, nell’assenza di rumori, ognuna al proprio silenzio. Poche gocce di pioggia ci fanno dire Ciao, ci si vede a Bologna o in un Hammam, a data da destinarsi. “Metà strada per te…”, si sa, noi si ritorna tutti. C’è chi si è dimenticato di mettere una dedica  su un libro. Alla prossima, Compagnia bella. Alla prossima!

“Non hai alcuna idea di ciò di cui una donna ha bisogno! ” , dal film Hysteria, di Tanya Wexler.

Arturo Benedetti Michelangeli, Chopin Valzer Op 69 N 1

 

Annunci

Informazioni su germogliare

Io mi ricordo di ieri. Vigorosamente penserò a domani, alla gioia condotta da un giorno nuovo. Io mi nascondo dietro al bianco e nero. Minuziosamente raccoglierò le sfumature dei colori, per farne scorta. L’anamnesi mi appaga e mi strazia.
Questa voce è stata pubblicata in amicizia, diario, emozioni, foglie, fotografia, germogliare, libri, musica, pensieri, sorriso, Uncategorized e contrassegnata con , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

42 risposte a Non hai alcuna idea di ciò di cui una donna ha bisogno!

  1. fango ha detto:

    e tu ti sei fatta riguardo per una tachipirina? cacchio in circolo io avevo più ibuprofene delle farmacie del circondario!
    e vino e aspirina non fa lsd, non ho visto pareti sciogliersi in camera.
    cerette e coppette…

    • germogliare ha detto:

      no, e che avevo già abusato di antistaminici vari, e se poi mi fossi sentita male e non avessi avuto nessun pediatra reperibile per assistere la bambina che è in me?
      …però eri un po’ strana al mattino, giusto un po’…le pareti sciogliersi, no, ma deformate? che ondeggiavano come il ponte, sì, dai, confessa!
      … dobbiamo modernizzarci…

  2. rodixidor ha detto:

    Mi spiace per il tuo mal di testa

  3. nonsonogus ha detto:

    La mia cara Ge ha la bua.

    Prova con OKI.

    Ciao.

  4. bettyboohhh ha detto:

    Ma il libro ti è piaciuto?
    Ben tornata a casa……………………………………………………………

  5. bakanek0 ha detto:

    Che posti bellissimi, e bello il ritmo che dai con le parole…
    Anche il ritmo ancora sfasato con casa, fulmini a ciel sereno e connessioni varie: lascia sempre acceso il modem interiore, il tuo wi-fi personale. Il viaggio non finisce mai! Ti abbraccio forte e ti auguro salute e avventura, viaggiatrice 😉

    • germogliare ha detto:

      Tu mi lusinghi e io gongolo 🙂 (che mi ci vuole…).
      Altro che ritmo sfasato 😦 da prendere la rincorsa e volare via di nuovo.
      Oddio, il mio wi-fi, ecco cos’è che rende il mio l’umore instabile, troppo ampio il campo di copertura o, dovrei cambiare password, perché questa è criptata.
      A presto, bella ragazza, l’estate è lunga e non si sa mai… baci!

  6. massimolegnani ha detto:

    i due “doc-blog” facevano gli gnorri ai malanni altrui per non crearsi lavoro supplementare e pure fuori età (che con la storia della bambina dentro si fa del contrabbando pediatrico)
    ciao
    🙂
    ml

    • germogliare ha detto:

      “dott-blog” (?!). Mhhh! Non ci sono più i pediatri di una volta. E non ero la sola bambina, ce n’erano altre più piccole, quelle con il giubbetto con il cappuccio, c’hai presente, quei giubbetti con la lampo, degli adolescenti? Gruppo vacanze Piemonte- sez. scuola media. (contrabbando sicuro)
      ciao 🙂

  7. iraida2 ha detto:

    Bentornata!
    Una curiosità: ma quei posti nelle foto, non sono mica dalle parti del Pian di doccia, Gavinana, San Marcello Pistoiese….?

  8. penna bianca ha detto:

    che bello questo post! Arrivato quando il cielo si è rasserenato e i danni fatti dal fulmine si sono più o meno riparati. Succede così anche con la testa delle persone 🙂

    • germogliare ha detto:

      Eh, ma la mia ancora ha qualche cosa che non va, si sa, l’umidità fa male agli ingranaggi. Il sole promesso pare arriverà e porterà del buono.
      Buonecose, te, lassù in paese. Baci

  9. ludmillarte ha detto:

    si dice che i cani somiglino ai loro padroni…nel tuo scrivere racconti sfumature così dolci e delicate che trovo più che logico che al tuo cane piaccia Chopin 🙂

  10. edp ha detto:

    un bacio da quella con la maglia col cappuccio, quella della terza B. (cerette e coppette mai farsele mancare, eh, parrucchiere e sesso son discorsi da vetusti, ormai)

    • germogliare ha detto:

      il bacio è arrivato, con la freccia bianca, senza nessun ritardo. perché le cose le facciamo bene. (e spettegolare pure, di questo o quello, non è per noi, solo lo scambio di figurine Panini ancora conserviamo… ah, qualcosa ti mando… ho i doppioni)

  11. AlexG ha detto:

    anche solo per la naturale scioltezza della penna, vai a mille, è una bella senzazione

  12. germogliare ha detto:

    questo è per me, e non chiedetemi perché, oggi gira così

  13. biobioncino ha detto:

    ma tu vivi in paradiso!!! caspita mi devo attrezzare :lol:) :lol:) quindi il vino c’è , la musica anche , sicuramente anche qualche sagra di paese ,quelle meravigliose sagre dai gusti nostrani … c’è tutto per una bellissima serata… arrivo… :twisted:)

  14. scudieroJons ha detto:

    Sono contento che tu sia tornata e soprattutto che ci hai riportato questa carica prorompente che si sente nella tua prosa, sempre coinvolgente, sia quando ci descrivi l’incanto della tua vallata e sia quando ci racconti gli inconvenienti tecnologici che si illudono di frenarti. Peccato per il ponte, ma è sempre bene tenersi qualcosa da parte per avere un motivo per tornare in qualche posto.
    Tanti baci.
    Ciao : )

    • germogliare ha detto:

      Oh, Scudiero, la mia carica è andata, ci vorrebbe una batteria nuova. Il buono di questa prosa, non so, se c’è, da dove venga, l’inconscio gioca da solo. Penna bianca ha detto che quel ponte va visitato di notte, con la luce della luna, ci tornerò e sarà più facile di notte, buttare pacchi di pensieri giù, che tanto non mi vede nessuno.
      Baci e abbracci
      Ciao : )

  15. luna ha detto:

    Che carino questo post, davvero…
    Ho immaginato le scene con la mente…
    Scrivi bene… Baciiiiii
    Luna

  16. Isaac ha detto:

    credo che quei ponti sospesi siano la metafora della vita che noi percorriamo. Alcuni scappano indietro quando dondolano troppo, altri gioiscono e altri ancora vanno avanti. Alcuni riusciranno ad arrivare alla fine, altri cadranno prima.

    Ma per quanto quelle funi e quelle assi siano solide, se il vento o le intemperie saranno troppo forti non ci sarà proprio nulla da fare.

    Vedo che hai preso il gusto di viaggiare 🙂 E’ da tanto che sogno un giro nell’Italia centrale… tutto riposto nel cassetto ovviamente per tanti motivi ma chissà.

    ben tornata in terra natia.
    Isaac

    • germogliare ha detto:

      …possiamo sempre provare a reggerci a catena, tenendoci per mano o per i capelli, se per mano non dovesse bastare 😉
      La valigia è sotto il letto, oramai pronta per un altro viaggio… che qui non è proprio aria.
      bentrovato amico Isaac, bentrovato! baci
      paesaggi d’Abruzzo…vedi un po’

  17. guido mura ha detto:

    Mi rendo sempre più conto che, da perfetto italiano, conosco poco l’Italia. Certo che, se torna la lira, saranno pochi quelli che si muoveranno da qui, tranne i ricchissimi che scapperanno per sempre, lasciandoci nella miseria.

  18. gelsobianco ha detto:

    Con quale ritmo incredibile sei riuscita a farmi sentire tutto!
    Tu hai scritto con i “tempi” ancora sfasati per il troppo viaggiare, per le varie avventure.
    Sei riuscita a comunicarmi ogni particolare e l’insieme contemporaneamente!

    “Con tanti umori variopinti, la luce del mattino è come la mente, più limpida e fa i visi distesi, più familiari, poiché la notte li ha accomunati nel luogo del sonno.” Bellissimo! Bellissimo!:-)

    E vi ho visti nel vostro incontro di donne… con un uomo che credo vi osservasse, facendo finta di non farlo.
    Chiacchiere, risate, sorrisi, danze, speranze, abbracci e… numeri di telefono dati e ricevuti che, forse, non si comporranno mai oppure molto spesso.
    E ho sentito il tuo mal di testa che, coraggiosamente, hai sopportato per non chiedere una tachipirina. Ti ho compresa. Oh, sì!

    E ti colta nel tuo non essere ancora a destinazione!
    C’è qualcuno che resta “viaggiatore” per sempre!
    Il tuo cane però mi riporta alla tua casa.
    Sento la Tua Casa!
    Tu hai voglia di fermarti ora… Questo intuisco!
    Il tuo cane ama Chopin.
    Ti assomiglia allora. Chopin… C’è tutto in Chopin!
    Io amo il “mio” Bendetti Michelangeli, così diverso nel video da come l’ho conosciuto io, già anziano e consumato dalle sue passioni, che suona quel valzer di Chopin.
    Quel valzer proprio!:-)

    Che nel post, cara A!
    Che bel post!
    Come la tua penna scivola veloce e profonda!
    AbbracciBaci
    A

  19. germogliare ha detto:

    A. ma sei vera? O cosa, magari una fata o un folletto? O una streghetta, mia collega.
    Nulla porto a caso, ogni punto e ogni parola è sempre soppesata, e quando c’è di troppo, come qualcosa che mi ero accollata nel viaggio, arriva il mal di testa, ma poi metto la musica (solo quella buona) e passa.
    Bacieabbracci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...