Storie di voli, di animali e di uomini

Una volta che abbiate conosciuto il volo camminerete sulla terra guardando il cielo, perché là siete stati e là vorrete tornare.” Leonardo da Vinci

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Ci vogliono le ali per volare. Basta sapere di averle le ali, pur con i piedi a terra, e sporcarseli i piedi, così da farsi radici.

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Io mi ricordo di ieri. Vigorosamente penserò a domani, alla gioia condotta da un giorno nuovo. Io mi nascondo dietro al bianco e nero. Minuziosamente raccoglierò le sfumature dei colori, per farne scorta. L’anamnesi mi appaga e mi strazia.
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54 risposte a Storie di voli, di animali e di uomini

  1. lapodelapis ha detto:

    a volte il bello del volo è l’atterraggio. anche quello rovinoso.

  2. noooo, hai cambiato la foto di copertina del blog!! Guardarla mi metteva una pace incredibile…

  3. tantopercantare ha detto:

    ma come si può affermare di conoscere il volo?

  4. egle1 ha detto:

    Con la giusta consapevolezza e la giusta dimensione potremmo anche volare se volessimo, perche’ il volo è sapienza che ha radici profonde , ma spingono non trattengono.
    L’uomo ci prova , ma il re rimane sempre il gabbiano, che sa che non c’è bisogno di sapere , ma semplicemente di vivere …
    besos….

    • germogliare ha detto:

      E conduttori di alimenti. Sta a noi scegliere il nutrimento e l’uso che vogliamo fare delle nostre radici.
      Come avere le ali e non saperlo, o lì, ad accessorio, perché costa fatica sollevarsi e lasciarsi andare ai venti.
      Buon volo. baci

  5. bakanek0 ha detto:

    Ali e radici al terreno, perchè siamo creature fatte di materia e sogni.
    A volte, si vola insieme! Un abbraccio forte forte.

    • germogliare ha detto:

      Se l’oca canadese riesce a librarsi in volo con tanta eleganza, così un piccolo gabbiano adriatico, ancora di più un insetto montano, non è il peso corporeo o l’attrazione terrestre che ci lega a terra, ma la mente.
      Noi si vola, magari prenderemo pure il brevetto. Baci e abbracci

  6. tilladurieux ha detto:

    Eh si si si. Per questo cammino a piedi nudi tra le rocce, sulla sabbia dei deserti, nei fiumi. Mi scortico e mi sporco, ma ho le ali immense.
    Dobbiamo vederci presto Signora Germoglia. Presto presto.

    • germogliare ha detto:

      E i calli ai piedi, vero? Perché è tutto proporzionale, più sono importanti i calli e più le ali sono grandi e robuste.
      Vengo a prenderla alla stazione, Mia Tilla. Attendo di abbracciarla.

  7. rodixidor ha detto:

    Con le radici non si vola

  8. Insenseofyou ha detto:

    Dear Lady. Si può volare in tanti modi. Credo che uno dei più emozionanti sia ad occhi chiusi ed anche anche controvento pur di raggiungere la meta.. Un 🙂

  9. tramedipensieri ha detto:

    …le mie ali sono dal meccanico…!

    Bel video!!
    un caro saluto
    .marta

  10. shappare ha detto:

    Troppo appesantita per volare e troppo irrequieta per lasciare il tempo alle radici di attecchire nel terreno.
    Però mi sporco tanto, illudendomi di pulirmi dentro.
    Sempre bello riflettere con te, sei emozioni cangianti.

    • germogliare ha detto:

      Non parliamo di peso, che qui può volare anche un elefante, e per le radici, ci sono fertilizzanti che in poco tempo sviluppano radici fortissime. Ripeti 100 volte: Voglio volare voglio volare…
      Shapp, rifletto tra me e me, e con voi, alcuni di voi, avviene il bello. Solo con alcuni, come in tutte le cose, chi c’è e chi non c’è. Con un bel Ecchisenefrega si riesce a volare da qui, da me e da te. Buon volo!

  11. LuceOmbrA ha detto:

    Eccomi qua, l’esperta di volo libero e schianti rovinosi, basta migliorare l’atterraggio! Un sorriso donna meravigliosa…

  12. primaepoi ha detto:

    Lo dici a me che ho dato nome a uno dei miei blogs volo libero!! Adoro le ali, ma anche non disdegno radici 😉 buon volo anche a te!

  13. luna ha detto:

    Che bello volare…
    E che belle queste foto.
    W gli animali e la nostra natura!
    Bacini.
    Luna

  14. r. ha detto:

    Io vivo fra le nuvole, e sono così tanto forte che riesco a caricare anche chi è con me. Senza problemi. Stupisco con giochi di prestigio, o magia nera. O tecniche circensi. Poi, ogni tanto, si cade giù, perché no, non sono poi così forte, e ci si fa un po’ male, ci si guarda negli occhi e, ecco, quelli che incrocio, sono sempre terrorizzati, e poi mi appaiono sempre più piccoli, sempre più piccoli, sempre più lontani. Poi non li vedo più. E per un po’ me ne sto solo, ma solo un po’, giusto il tempo di ricordare che volare fa paura. Tanta paura. Poi riparto, per tornare là dove dice Leonardo, perché non so fare altro.

    • germogliare ha detto:

      Ed ecco che c’è chi conosce le dinamiche del volo, quel volo alto dove ogni meccanismo per innalzarsi è lecito, quello che controlla il legame con le radici. La paura e la magia, se bilanciati rendono il gioco del volo esilarante e reale, ciò che è impossibile o utopistico per chi, nella maggioranza, non conosce le regole o non ha il coraggio di elevarsi pur guardando l’ombra sulla terra.
      E Leonardo insegna.
      Bello il tuo “perché non so fare altro”. Baci

  15. biobioncino ha detto:

    io ho provato a volare… :roll:) ma … :lol:)

  16. Mr. Incredible ha detto:

    Germoglia, avevo letto questo post venerdì . E mi era piaciuto.
    Oggi che ho volato, ma mi sono disintegrato al suolo mancando miseramente l’atterraggio, avrei qualcosa da ridire al mio compaesano. Oggi infatti non guardo il cielo ma il terreno.

    ma domani é un altro giorno.

    Ciao!!!!!

    • germogliare ha detto:

      Mr. Incredible, caro, mi dispiace per la tua disagevole caduta, ma quando si vola alto, sai, il rischio è di routine. Il tuo compaesano è passato alla storia per le sue teorie, ti auguro uguale fortuna.
      per domani, buon volo!
      Ciao!!!…

  17. lillopercaso ha detto:

    Non ho ali, ma vele forti, e un palloncino sottile come una bolla, o un sogno. Vale?

  18. silevainvolo ha detto:

    ebbene il volo è il mio regno e il mio cruccio- dopo essere scesa in miniera da diligente nano con piccone solo il peso dei sassi sulla schiena incurvata mi ha fatto ricordare di quelle membrane forti e delicate allo stesso tempo- ora mi pongo dal punto di partenza di ballare con piedi e pestare la terra per fare colorare le ali sempre in fremente attesa

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