Contemporaneamente magma di materia e spirito

Couple at the beach, Donata Wenders

Couple at the beach, Donata Wenders

Non gliel’ho mai detto, ora lo leggerà, ma ancora oggi, quando attraverso (sono su, dentro, lavoro) la mia pittura, a volte, penso alle sue tracce, ai suoi colori, al vibrare dell’aria alla sua presenza. Mi ritorna il suo passo imponente come imponente è il suo lavoro, i suoi graffi, i neri, i grigi, i rossi, i gialli!  I suoi fuochi di polvere da sparo, io li ho fatti gocce, in me sono diventate massa lavica infuocata. Il mare buio, la notte sulla terra in lui, in me sono la luce dell’universo, l’acqua che ricopre la terra. I neri, suoi, profondi come lame taglienti, i miei, distanze infinite. Da lui ho imparato ad impossessarmi dello spazio vuoto, della tela bianca, a fare l’amore in spazi aperti senza confini, e che in amore non esistono regole.

Francesca, Donata Wenders

Francesca, Donata Wenders

Sulla tela, con i pennelli come spade, entrandoci con i polpastrelli, poi con il palmo delle mani, premendo con le dita, incidendo con le unghie, quando neanche il pennello e le spatole, mi bastano più per definire la mia espressione; a incidere sul supporto la linfa del mio essere, la vita che mi scorre dentro e che non saprei altrimenti come realizzare. E allora, le sue battaglie meccaniche in me sono diventate un a corpo a corpo.  Gli impasti di materia rossa, blu, in tutte le sfumature ora si compenetrano, così che l’una apparterrà all’altra per sempre, solidificandosi. Cacciarsi su una tela, due, tre, contemporaneamente, quando una è troppo piccola per il tuo amplesso, in un orgasmo unico. Lì alla luce del sole, sotto gli occhi di tutti, ma solo tu sai, e resterà lì impresso, documentato segretamente in quel magma.  Poi. Comprano un lenzuolo che ha avvolto i corpi di due amanti, con le tracce di un amplesso inesauribile, e …non lo sanno.

Malecon, Donata Wenders

Malecon, Donata Wenders

 

 

Sono fuggita! (Quante volte l’ho fatto nella mia vita?… non l’ho mai contato.. dovrei!?..). Giulio non me l’ha mai perdonato. Tra noi, io combattevo disarmata, con lui era tutto amplificato, più, e forse per me era troppo, allora. I giri per le città, di notte, cercare posti adatti a noi per mangiare, vernissage, mostre, tanta gente, tutto così veloce…; Io dovevo ancora capire, dove volevo andare. Avrei potuto prendere da quella storia il meglio, magari, sicuramente, dedurne dell’utile anche per il lavoro, per il mio futuro. Giulio era già un artista affermato. Ma figuriamoci! Ero così presuntuosamente concentrata su di me, sui particolari dei miei malesseri, da non riuscire a vedere in modo globale tutta la storia, e obbiettivamente destinare come soluzione una modalità diversa. 

Nudes, Donata Wenders

Nudes, Donata Wenders

Come al solito, non avevo la capacità lucida di affrontare ciò che era la mia esistenza. Io, da sempre combattuta a vivere su due (ma forse anche più) mondi, sceglievo di nascondere tutto e permettevo alla mia mente (solo alla mia mente) di pensare che Giulio fosse parte di un’altra vita. Il mio corpo no, quello lo riteneva concretamente terreno. Del resto, non c’erano grandi difficoltà a nascondere, cancellare quella storia giocata sull’intimità, perché? …non penso abbiamo mai lasciato tracce se non in noi, visibili, se si escludono alcuni cataloghi, riviste o delle foto che parlano di lui, ammucchiati tra altri in angoli del mio studio, forse. Da lui, di me, nulla, io vi entravo in punta di piedi, e poi scivolavo via,  solo nell’aria poteva esserci dell’ essenza.

 

Scisma* – L’amour … e Lumiere (primo film muto del 1895) – dall’album Armstrong

*Gli Scisma si sciolgono nel 2002 per contrasti interni alla band. Terranno solo un concerto di reunion, il 10 maggio 2003, presso l’Auditorium Flog di Firenze. La motivazione ufficiale è «sciolti per troppo amore». Wikipedia

1 – Il cielo disegnato con la biro blu
2 – Nella mutazione evolutiva siamo destinati a cercare all’infinito
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Informazioni su germogliare

Io mi ricordo di ieri. Vigorosamente penserò a domani, alla gioia condotta da un giorno nuovo. Io mi nascondo dietro al bianco e nero. Minuziosamente raccoglierò le sfumature dei colori, per farne scorta. L’anamnesi mi appaga e mi strazia.
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28 risposte a Contemporaneamente magma di materia e spirito

  1. Pavolo ha detto:

    Molto bello.
    Grazie

  2. tramedipensieri ha detto:

    Le immagini (dipinti?) sono molto molto belli… e la storia, questo scritto introspettivo è ben narrato…

    buona serata
    grazie
    .marta

  3. il barman del club ha detto:

    noi apparteniamo, a volte senza saperlo, a due mondi nello stesso tempo, e viaggiamo su quella linea di confine che spesso ci fa scivolare nell’altro, forse, per fuggire dal primo e forse nemmeno. Ci si nasconde e ci si fa vedere troppo, poi si scivola via, nella nostra ombra, nella nostra luce…

    • germogliare ha detto:

      descrivi tutto questo come un gioco a nascondino, tra i vari io che ci formano e l’altro a cui corrispondiamo. E il terreno di gioco può essere come un paese, fatto di vicoli stretti, muri spigolosi dietro cui ripararsi, ma anche spazi aperti, una piazza ad esempio, dove non c’è paravento…

  4. tilladurieux ha detto:

    Appena riesco, cara Germoglia. Appena riesco. Non a leggere, che ho già letto. Ed è come se già avessi sentito e saputo. Come se fosse ormai anche mia una storia. Curioso, vero? Appena riesco.
    A sorreggere.

    • germogliare ha detto:

      Mia cara Tilla, quando ho letto il suo commento (non potevo risponderle subito), ho visualizzato immediatamente delle frasi del Piccolo Principe, lì dove parla della cura verso il suo pianeta e del rapporto con la volpe. L’attenzione speciale verso un qualche cosa crea legame. I colori, se toccati, entrano tra le pieghe della pelle, quelli a contatto con le sue mani erano a olio. Non è curioso per me, perché so! Attendo.
      A condividere.
      La bacio

  5. mitedora ha detto:

    Uno specchio lucido. un passato ben rivisitato. un saluto caro!

  6. rodixidor ha detto:

    L’amore a volte fonde, ci si scioglie come zucchero nel nero di un caffè.

  7. bakanek0 ha detto:

    Ecco! Emozioni notturne: come il tuo post precedente anche questo, nonostante inizi sulla scia dei colori su tela, scivola nel buio di segreti, incontri nascosti agli occhi della folla, dei conoscenti, del quotidiano vivere. Un’altra vita nella vita. Che musica bella. Melanconica. Ciao, fossette!

    • germogliare ha detto:

      Ecco! Tu che leggi dietro le righe. Sotto i colori spesso si nasconde un bozzetto, un disegno, e il visibile pittorico e sempre il risultato di una stratificazione di colori, di passaggi. Più vite, a volte. Melanconica, sì. Cara, la mia Baka.

  8. egle1 ha detto:

    come a dire..adesso sarebbe il tempo perfetto per unire i due mondi
    baci

  9. Nicola Losito ha detto:

    La tua scrittura è pittura fatta di parole. La tua penna incide il foglio a pennellate veloci. Tanti punti a capo. Un quadro per una storia personale fatto di gioia e sofferenza.
    Nicola

  10. LuceOmbrA ha detto:

    Forse non era nemmeno una fuga, solo uno stare sulla strada più giusta per te, in quel momento almeno. Avrei paura a fondermi/confondermi con qualcuno così profondamente, avrei paura di perdermi ora che mi sono trovata. Idea mia. Due personalità non dovrebbero annullarsi a vicenda, dovrebbero portarsi alla luce l’un l’altra. Mi fai sempre pensare tanto Germoglia cara, ti abbraccio forte…

    • germogliare ha detto:

      Forse hai ragione tu. E proprio per amore di un amore, per rispetto di un amore che potrebbe evolversi in qualcosa di insano, uno dei due deve cambiare strada. LuceOmbra, mi inchino alle tue riflessioni…un abbraccio forte…

  11. odinokmouse ha detto:

    Sei sicura di non confonderlo mai con la pittura nell’intreccio? Secondo me, meravigliosamente affatto.

  12. guido mura ha detto:

    Ora che ci penso (perché scritti come il tuo fanno pensare e magari ci metto un po’ prima di commentarli, perché non sono sicuro del mio pensiero), la fuga è un agire giovane. Anch’io sono fuggito da qualcosa o verso qualcosa. Ora che ho smesso di fuggire, temo di essere diventato vecchio, di non avere più nemmeno l’inquietudine che porta alla fuga (almeno per me). Magari bisogna soltanto imparare di nuovo a fuggire.

    • germogliare ha detto:

      Ora che ci penso, caro Guido non è la prima volta che mi dici che stai invecchiando, e allora? Cosa vuoi fare, appendere gli scarponi al chiodo? Suvvia, “o smesso di fuggire”, beh, ci sta, il nostro essere si evolve con la vita, ma fuggire o solo cercare, cambiare, sono intesi come rinnovamento, miglioramento. Sì, bisogna imparare a fuggire di nuovo, con modalità differenti dalla giovinezza, e per scopi differenti, migliori magari.

  13. germogliare ha detto:

    L’ha ribloggato su germogliaree ha commentato:

    “Sciolti per troppo amore”. Riordino dei ricordi, ho tutto il tempo.

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