Ascoltando Barenboim per i boschi trovai un cuore (un altro, eh beh!)

1 gennaio, 01:25 p.m.

Daniel Barenboim: Johann Strauss I, La Marcia di Radetzky

 

Soffocare, Chuck Palanhniuk

“Se stai per metterti a leggere, evita.

Tra un paio di pagine vorrai essere da un’altra parte. Perciò lascia perdere. Vattene  sparisci finché sei ancora intero.

Salvati.

….

Quello che succede qui all’inizio ti farà incazzare. E poi sarà sempre peggio.”

“Così per curiosità, durante il colloquio ho chiesto se avevano già assunto una puttana del villaggio.

Il consiglio cittadino mi ha fissato in silenzio…. – A Colonial Dunsboro- dice –non abbiamo una puttana nel villaggio.-

Al che gli faccio:- Nemmeno uno scemo del villaggio?-

Il governatore scuote la testa, no.

-Un tagliaborse?-

-No-

-Un boia?-

Certo che no.

E’ questo un problema peggiore dei musei storici viventi. Tralasciano sempre le parti migliori. Come il tifo. E l’oppio. E le lettere scarlatte. Le messe al bando. I roghi delle streghe.”

“Soffocando, diventi una leggenda sul loro conto che queste persone alimenteranno e ripeteranno fino alla fine dei loro giorni. Crederanno di averti dato la vita. Potresti addirittura essere la buona azione di una vita, il ricordo che in punto di morte giustifica un’intera esistenza.

Perciò fai la vittima aggressiva, il grande perdente. Un professionista del fallimento.

La gente è pronta a fare i salti mortali se solo la fate sentire onnipotente.

E’ il martirio di San Me Stesso.”

“Se riesci a modificare il modo di pensare delle persone, diceva. Il modo che hanno di vedere se stessi. Il modo che hanno di vedere il mondo. Se riesci a fare questo, allora puoi cambiare il modo in cui vivono. Ed è questa l’unica cosa duratura che una persona può creare.”

“-Porca di quella miseria- dice lei. –Questo non era nei patti. Io ti ho detto di stuprarmi. Non di rovinarmi i collant-.

Con la mano in cui stringo il coltello le afferro un lembo dell’accappatoio di pizzo e cerco di scoprirle una spalla.

-Stop, stop, stop- dice lei, e mi allontana la mano con uno schiaffo. – Su, faccio io. Che se no me lo rovini.- si divincola dalla mia presa.

Le chiedo se posso togliermi gli occhiali da sole.”

“Per la prima volta da tanto, tanto tempo, provo un senso di pace. Non sono felice. Non sono triste. Non sono angosciato. Non sono arrapato. Sento solo i piani alti del mio cervello che chiudono i battenti. La corteccia cerebrale. Il cervelletto è lì che sta il problema.

Mi sto semplificando.

In perfetto equilibrio tra felicità e tristezza.

Perché una spugna di mare non ha mai giornate no.”

 

Daniel Barenboim: Johann Strauss jr., Storielle del bosco viennese

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Informazioni su germogliare

Io mi ricordo di ieri. Vigorosamente penserò a domani, alla gioia condotta da un giorno nuovo. Io mi nascondo dietro al bianco e nero. Minuziosamente raccoglierò le sfumature dei colori, per farne scorta. L’anamnesi mi appaga e mi strazia.
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23 risposte a Ascoltando Barenboim per i boschi trovai un cuore (un altro, eh beh!)

  1. luna ha detto:

    Belle foto e buon anno!!!
    Luna

  2. Pandora ha detto:

    Buon Anno cara amica…

  3. giolic ha detto:

    tu non lo puoi sapere ma il concerto di Vienna per me è una tradizione di famiglia…e se mi permetti manca all’appello un giro di valzer intorno al tavolo per festeggiare degnamente il primo giorno dell’anno ad un concerto che fin da bambina mio padre ci faceva ascoltare.. Grazie.. :)… e tanti tanti auguri di un anno che mantenga tutto ciò che promette e che conceda tutto ciò che il cuore desidera.

    • germogliare ha detto:

      Giolic…l’empatia, che bella cosa che è…in un giro di valzer ti auguro un anno speciale, di quelli che anche solo per un particolare unico e brillante, cambiano la nostra vita, migliorandola. Grazie 🙂

  4. stileminimo ha detto:

    Apperò! Sti Strauss! 😛

  5. rodixidor ha detto:

    Caspita ! Sempre tanta carne a cuocere 🙂

  6. poetella ha detto:

    però…l’accappatoio di pizzo …
    me sa che mica asciuga tanto…

    Buon anno!
    (fatti tardi, durano di più, no? Auguri fino al 6.1.2015))

  7. wolfghost ha detto:

    Bellissime le foto e perfetti i brani musicali scelti 🙂
    Il testo… bé, quello devo ancora interpretarlo! 😛

    Intanto spero che il tuo 2014 sia iniziato nel migliore dei modi 😉

    http://www.wolfghost.com

    • germogliare ha detto:

      Wolf 🙂
      … i pezzi che ho estrapolato da Soffocare, potrebbero raccontare in sintesi un anno appena passato. Il libro vale, vale proprio la pena leggerlo tutto, e lì poi si trova più di un senso.
      Auguro a te un 2014 al meglio di ogni possibilità! Grazie 🙂

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