Col tempo anche le braccia si elevarono, come i pensieri

Frida Kalho

Frida Kalho

  • Ti dicevo, ho scoperto di avere il cancro al seno, mi sto curando e tra poco mi operano. Sto bene, tutto sommato reagisco benissimo, ma è tosta.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 Marina Bychkova, Captain Nemo's Daughter, 2010, Enchanted doll


Marina Bychkova, Captain Nemo’s Daughter, 2010, Enchanted doll

  • Be’…mi hai completamente disarmato ora. Ma di fronte a problemi cosi, come stai affrontando tu… tutta decade, non ha più senso, anzi. ti dico che mi sento a disagio ora con te. Tutto qui!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 Imogen Cunningham, Nude 31, 1969


Imogen Cunningham, Nude 31, 1969

  • Capisci che una donna di 49, che non è un cesso, e che ha un minimo di vita sociale buona, figurati che problemi può avere a relazionarsi disinvoltamente?

 

 

 

 

 

 

 

 

Guy Bourdin

Guy Bourdin

  • Ascolta, non voglio farti fare tardi, ne riparliamo una altra volta? Mi dispiace moltissimo e se avevi intenzione di tirarmi un pugno nello stomaco… ci sei riuscita.

 

 

 

 

 

 Louise Bourgeois, Mr. No Thank You II


Louise Bourgeois, Mr. No Thank You II

  • Non dispiacerti di nulla, io non sono una che si piange addosso, semplicemente mi rompo i coglioni con i maschi o le donne che se la tirano e sentenziano, senza ragion veduta. Nessun pugno! Volevi sapere perché? Io ti ho mostrato un pezzetto della mia anima, tranquillo!

 

 

 

 

Annie Leibovits, Meg White from The White Stripes

Annie Leibovits, Meg White from The White Stripes

Quando dici a un uomo o donna che sia: “ Ho il cancro”,  può risponde così, qualcun altro invece non ha neanche il coraggio di dire ciò che pensa, si allontana e basta. Magari anche offendendosi, per la tua provata, ritrosia a mostrarti come in passato, socievole.

 

 

 

 

 

 

 

 

An Intro Trip – Boris Kovac with LA CAMPANELLA ORCHESTRA

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Informazioni su germogliare

Io mi ricordo di ieri. Vigorosamente penserò a domani, alla gioia condotta da un giorno nuovo. Io mi nascondo dietro al bianco e nero. Minuziosamente raccoglierò le sfumature dei colori, per farne scorta. L’anamnesi mi appaga e mi strazia.
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11 risposte a Col tempo anche le braccia si elevarono, come i pensieri

  1. Diemme ha detto:

    Una mia cara amica ebbe un cancro al seno e, quando lo disse alla sua migliore amica, questa fuggì. Io questo comportamento non lo compresi mai, ma poi incontrai un’altra persona che, sull’altro fronte, l’aveva fatto: paura del dolore, di quello altrui, paura della paura che potesse diventare il proprio, paura di toccare con mano, così da vicino, che il male esiste.

    • germogliare ha detto:

      Grazie per il tuo commento, la testimonianza che condividi. Sì, accadono queste cose, e ci sto riflettendo molto in questi mesi. Tante volte mi chiedo cosa e come parlarne, per sfogarmi o anche per aiutare altri a comprendere, sia il fuggitivo che il chiacchierone. Ma di una cosa sono certa, entrambi nuocciono realmente alla salute di colui che “deve prendersi cura si sé”. Pensiamo di essere evoluti, altruisti, ma tutto questo non passa per l’indifferenza o la compassione. E allora, viva la gioia di vivere e la compagnia di chi non ci fa sentire un appestato. Un sorriso

  2. tramedipensieri ha detto:

    Reazioni comprensibili…
    ….difficili da capire però accadono.

  3. rO ha detto:

    Sarà che sono nata in mezzo a malattie familiari e ho indole nordica ma non comprendo come si possa scappare o glissare. Una persona malata di cancro non infetterà certo il sano e anzi, quello è un momento in cui più di altri ha bisogno di sostegno e non sentirsi sola.
    Che amici sono quelli che mettono un muro o scappano? Puif.

    • germogliare ha detto:

      “Il mondo è bello perché è vario di cervello”, dice mia madre. Sono una donna del sud, ma anche io come te vengo da vicissitudini di malattie familiari e non comprendo certi comportamenti. Eppure di gente che fugge di fronte al dolore e alla sofferenza, di fronte ai problemi, semplicemente, ce né tanta, magari proprio coloro che meno ci aspetteremmo. Di codardi è piena la storia, e grazie al destino che ci dà modo di riconoscerli. Occhio, ragazza!!! 🙂

  4. the pellons' ha detto:

    Ecco, ci si aspetterebbe di avere del conforto dagli amici, questo sì. Almeno da loro.

    • germogliare ha detto:

      La forza deve venire da noi, prima di ogni dove. E il conforto, può darcelo solo chi ha un grande cuore, chi sa dare senza chiedere nulla in cambio. A volte non sono gli amici che pensavamo tali, a volte giunge l’inaspettato, amico. 😉

  5. Riyueren ha detto:

    Molto spesso, purtroppo, la gente che abbiamo o desideriamo vicino riesce a sorprenderci in modi decisamente inaspettati (e sicuramente indesiderati).So bene cosa significa “doversi prendere cura di se stessi”…soprattutto so anche quanto è difficile cercare di farlo quando gli altri si aspettano che invece tu continui a prenderti cura di loro come hai sempre fatto..anche quando sei preoccupata, tesa, ansiosa e quant’altro, perché attendi notizie sul “quanto e come” dovrai prenderti cura di te.Ti abbraccio…cerchiamo anche di capire, mia cara amica, che certe difficoltà (si spera temporanee e risolvibili) a volte, tra gli effetti collaterali, hanno quello di farci comprendere con chi abbiamo a che fare (certo, sarebbe preferibile non doverci proprio “sbattere” la faccia (o meglio, il cuore) dentro come su di un muro).

    • germogliare ha detto:

      Cara amica mia, pensavo in questi giorni a cos’altro dirti di più che non ci siamo già detti, su questo argomento e simili. Riflettevo sulla nostra, mia, tua e altri, di chi si rivede in queste questioni di abbandono, eppure, resto dell’idea di dover ringraziare, chiamiamoli così, “problemi”, per la serenità che si va a creando. Eh, sì, per noi capaci di sopportare gli sgambetti della vita, solo attraverso o superando essi, possiamo essere più lucide nel tenere al nostro cuore,ciò o coloro che valgono tanto da donare serenità con un sorriso o una parola.

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