Lasciatemi così. Ho fatto tutto il giro e ho capito. Il mondo si legge all’incontrario. Tutto è chiaro*

Alfredo Jaar, Gli occhi di Gutete Emerita,1996

Alfredo Jaar, Gli occhi di Gutete Emerita,1996

“- Alice: Per quanto tempo è per sempre?

– Bianconiglio: A volte, solo un secondo.”

Arno Rafael Minkkinen

Arno Rafael Minkkinen

Un giorno Alice arrivò ad un bivio sulla strada e vide lo Stregatto sull’albero.

– “Che strada devo prendere?” chiese.

La risposta fu una domanda:

– “Dove vuoi andare?”

– “Non lo so”, rispose Alice.

– “Allora, – disse lo Stregatto – non ha importanza”.**

Erik Johansson

Erik Johansson

**Alice nel paese delle meraviglie,  Lewis Carroll

*IL Castello dei destini incrociati,  Italo Calvino

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Informazioni su germogliare

Io mi ricordo di ieri. Vigorosamente penserò a domani, alla gioia condotta da un giorno nuovo. Io mi nascondo dietro al bianco e nero. Minuziosamente raccoglierò le sfumature dei colori, per farne scorta. L’anamnesi mi appaga e mi strazia.
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23 risposte a Lasciatemi così. Ho fatto tutto il giro e ho capito. Il mondo si legge all’incontrario. Tutto è chiaro*

  1. ilmondoatestaingiu ha detto:

    Alla fine non so se hai raccontato le immagini con Alice, o se hai usato le immagini per farmi ragionare su Alice.
    Qualunque cosa sia, mi è venuta voglia di riprenderlo in mano, Alice

    • germogliare ha detto:

      Ops!!! hai saltato Le città invisibili, per me, tutto parte da lì, per poi legarsi al viaggio di Alice.
      Consiglio, la lettura (almeno di Alice), andrebbe fatta: distesi sull’erba e con le gambe poggiate sul tronco di un albero, al limite anche un accomodamento in terrazza va bene lo stesso.

      • Calvino lo assaggio a piccoli morsi. Sto ragionando ancora su “se una notte d’inverno un viaggiatore”, dopo più di 5 anni dalla lettura. Un libro assurdo, sconvolgente. Se vinci la voglia di buttarlo nel fuoco, non puoi che esserne rapito. E si, è proprio il mondo capovolto, rivoltato, su e giù allo stesso tempo. Per sempre, o anche per un secondo, che è lo stesso a volte.

      • germogliare ha detto:

        Lascia il “…..viaggiatore” a riposare e, comincia a leggere il Barone rampante (gli ho dedicato qualche post 😉 ), solo dopo, vai a ricercare il “….viaggiatore”. Il mondo a testa in giù, sottosopra, uno di questi giorni ho qualcosa da dire e, o mostrare.

      • Il Barone lo lessi nel secolo scorso 😉 insieme al cavaliere dimezzato (nessuna allusione a Silvio, sia chiaro! ).
        Calvino è uno scrittore con tanti di quei piani di lettura che ogni volta che lo si legge è nuovo, ricco, fresco come la prima volta. 🙂

  2. stileminimo ha detto:

    Ok, allora so cosa rileggermi questo fine settimana! 🙂

  3. Nicola Losito ha detto:

    Alice vale molto di più di tanti pesantissimi/noiosissimi tomi di filosofia.
    Nicola

    • germogliare ha detto:

      Weeeee, accidenti!!!! Nicola, mò, anche te mi salti Calvino. Alice viene dopo, ci sono prima Le città invisibili, “la superficie” e poi si entra nel sottosuolo con Alice.
      Un saluto
      p.s. le favole sono filosofia, dal mio punto di vista 😉

  4. il barman del club ha detto:

    la soluzione è proprio nascosta nell’opposto che ci appartiene, perché se nella luce esiste il dinamismo, nell’ombra si ritrova la quiete. Se la pianta sfodera tutta la sua bellezza, esistono radici nascoste che la nutrono. In fondo, dietro a un semplice sorriso c’è sempre un sentimento più grande che ha valore proprio per la sua natura invisibile, e ogni strada porta sempre a un cuore.

    • germogliare ha detto:

      sono in una fase in cui le parole mi mancano, le cerco ma non le trovo, poi arrivi te e, in un piccolo pensiero racchiudi il senso di immagini e spiccioli di parole. sì, è così….quale cuore, si vedrà! stammibene

  5. il barman del club ha detto:

    le rete pullula di premi, ma io penso che questo te lo meriti, non altro perché la vita è una continua lotta, ma perché a volte, basta un fiore per difendersi…
    https://antoniobianchetti.wordpress.com/2015/04/23/boomstick-awards-2015/#more-6614

  6. gelsobianco ha detto:

    Non ho parole, Adi cara!
    Non dopo il tuo post che è splendido e il commento di “il barman del club.”
    Amo Calvino, poi.
    Ti abbraccio.
    gb
    E io salivo su un grande gelso bianco da bambina per vivere la vita che avrei desiderato almeno per quel breve tempo della mia fuga tra le foglie. Mi recuperavano subito e io… scappavo ancora.

  7. guido mura ha detto:

    Non leggete troppo, ragazzi, può far male (così disse Dio ad Adamo ed Eva, prima della Caduta)!

    • germogliare ha detto:

      Guido, questa me la devi spiegare.
      Comunque: W, facciamoci tanto male!!!

      • guido mura ha detto:

        Mi riferivo al divieto di mangiare i frutti del famoso albero, potenzialmente mortali. In realtà, se fossimo rimasti scimmioni, non avremmo scritto libri, né li avremmo letti, né avremmo inventato la filosofia. Purtroppo abbiamo scelto la coscienza e la conoscenza (l’albero è come il monolite di 2001 Odissea nello spazio), il che ha fatto sviluppare in noi capacità diabolico-divine, che ci rendono più sensibili (e quindi esposti all’angoscia e all’infelicità), ma anche capaci di azioni distruttive e autodistruttive. Il raffinato pensiero che emerge da alcuni blog non sarebbe stato possibile nell’Eden, ma nemmeno sarebbe stato prevedibile allora che la scienza avrebbe sviluppato armi in grado di annientare la vita. Invece qualcuno immaginò i pericoli della conoscenza (e lo scrisse nella Genesi).
        Certo oggi nessuno di noi aspira a tornare allo stadio animale, o a quello iniziale di protozoo. Invece desideriamo conoscere sempre di più, e anzi venire a capo dei tanti misteri che rimangono irrisolti, anche al di là della nostra realtà.

  8. lapodelapis ha detto:

    Per arrivare fino in fondo al vicolo, i raggi del sole devono scendere diritti rasente le pareti fredde, tenute discoste a forza d’arcate che traversano la striscia di cielo azzurro carico.
    il sentiero dei nidi di ragno.

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