La guerra è una brutta bestia

Ho guardato il film, più volte, a spezzoni intendo, nei giorni dell’attentato a Parigi. E. L’ho pensato per dedicarlo a tutte le guerre!
E. Ripensavo ai miei nonni, Ernesto e Daniele, che mi raccontavano della guerra, delle trincee e del corpo a corpo. Ah! Adesso, il potere di fermare il tempo e ascoltare i loro racconti, di consolazione, conservo una manciata di conversazioni che una mente adolescenziale può apprendere -registrare. Ripensavo a quelle foto che non trovo, a quei tessuti, lettere e cappelli che hanno perso la strada di casa mia. E gli odori di loro che non ricordo più.
Questo film è lento,  anzi lentissimo, come solo i pensieri solitari e immersi nella neve sanno essere. Poesia pura!
Ispirata alla Grande Guerra del 1917, in parte è una storia vera e in parte dal  racconto La Paura di Federico De Roberto, 1921.

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Il tenentino – Canta, canta una canzone.
Il conducente del mulo – Non posso!
Il tenentino – È un ordine, ti rifiuti di obbedire.
Il conducente del mulo – Questo è un ordine che non mi puoi dare, non c’è un  regolamento.
Il tenentino – Scusami!
Il conducente del mulo – Per cantare bisogna essere contenti, se non tieni il cuore  contento nessuno ti ascolta.

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Lettera del tenentino alla madre.
Mia cara amatissima madre, il caso o il destino mi ha riservato di vivere dentro una guerra che mai avrei immaginato, ma che non conoscevo.  Mi trovo in un avanposto di alta quota, intorno solo neve e silenzio. La trincea austriaca è tanto vicina che pare di udire i loro respiri. Sono da poco più di un’ora è mi sento di essere diventato di colpo un vecchio. Al punto che i miei studi e i miei ideali hanno perso il loro significato, come la mia giovinezza. Madre amatissima, ci sono giovani come me che  morranno ogni giorno e anche quelli che torneranno a casa, si porteranno dietro la morte che hanno conosciuto e quel  pensiero non li abbandonerà più. Si sentiranno dei sopravvissuti o condannati a morire due volte. La cosa più difficile sarà  perdonare, se un uomo non sa perdonare che  uomo è.

 

Torneranno i pirati – regia Ermanno Olmi -2015

http://www.youtube.com/watch?v=fWN4kzkQL1I

 

Del soldato di triencea – compositore Paolo Fresu

http://www.youtube.com/watch?v=VcUHaY-Slrs

 

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Informazioni su germogliare

Io mi ricordo di ieri. Vigorosamente penserò a domani, alla gioia condotta da un giorno nuovo. Io mi nascondo dietro al bianco e nero. Minuziosamente raccoglierò le sfumature dei colori, per farne scorta. L’anamnesi mi appaga e mi strazia.
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4 risposte a La guerra è una brutta bestia

  1. tramedipensieri ha detto:

    Se un uomo non sa perdonare…che uomo é.
    Se un uomo non sa discutere, appianare ma solo depredare…che uomo é.

    Grazie per la condivisione.
    Ciao
    .marta

  2. boxundici ha detto:

    Poi, noi, se ci abbracciamo, oh! che guerra di risate!

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