Ricucio la vita e poi torno. Porta pazienza! ci vuole tempo, so’ tanti i giorni dell’attesa

Oggi come ieri. E. Il distacco non è sovrumano (come dicevo a Lois di assolocorale), ma è un evolversi dalle cose materiali e dagli affetti, che entra nella quotidianità, e cambia la tua vita, cambi te e non ti riconosci più.

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Lee Miller, Fire Masks Lee Miller, Fire Masks

Si sa, capita a tanta gente, ma non si pensa mai che potrebbe capitare a noi. Questo era sempre stato anche il mio atteggiamento. Così, quando capitò a me, ero impreparato come tutti e in un primo momento fu come se davvero succedesse a qualcun altro. “Signor Terzani, lei ha il cancro”, disse il medico, ma era come non parlasse a me, tanto è vero – e me ne accorsi subito, meravigliandomi – che non mi disperai, non mi commossi: come se in fondo la cosa non mi riguardasse.

Forse quella prima indifferenza fu solo un’istintiva forma di difesa, un modo per mantenere un contegno, per prendere le distanze, ma mi aiutò. Riuscire a guardarsi con gli occhi di un sé fuori da sé serve sempre. Ed è un esercizio, questo, che si può imparare.

Un cammino senza scorciatoie, in “Un altro giro di giostra”, Tiziano…

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Io mi ricordo di ieri. Vigorosamente penserò a domani, alla gioia condotta da un giorno nuovo. Io mi nascondo dietro al bianco e nero. Minuziosamente raccoglierò le sfumature dei colori, per farne scorta. L’anamnesi mi appaga e mi strazia.
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6 risposte a Ricucio la vita e poi torno. Porta pazienza! ci vuole tempo, so’ tanti i giorni dell’attesa

  1. tramedipensieri ha detto:

    vero, si cambia e non ci si riconosce.

  2. il barman del club ha detto:

    Guardarsi dall’esterno è sempre la soluzione migliore per giudicarsi, ma bisogna essere forti, tenaci, coraggiosi, a volte spregiudicati. Basta un pizzico di paura per perdersi dentro la propria immagine, quando non ci si riconosce, perché bisogna superare le dinamiche dello specchio per entrare nell’anima. Tu ne sei capace… già questo post è la dimostrazione del tuo coraggio e in fondo, se c’è sempre qualcosa da imparare, il seguito della vita ce lo dimostrerà…
    L’abbraccio te lo sei meritato 🙂

  3. Isaac ha detto:

    Noi non siamo la nostra malattie, siamo anche quello.

    Ricordarlo a noi stessi aiuta a vivere il presente in maniera differente, a portare luce dove regna il buio e a inspirare profondamente dopo aver trattenuto l’aria troppo tempo,

    Siamo più grandi,
    siamo oltre quel velo di nuvole che crediamo sopra di noi.
    Siamo …. continua tu …

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