Storia di un quadro e la consapevolezza di un ritrovato benessere

Universo – II ciclo –n.1-
11/12/2017- 150×100 cm., tela in cotone, gesso, acrilici, pigmenti, china, grafite

 

ADESSO, il mio cielo. Frutto dell’evoluzione del mio stato, la mutazione della condizione che mi circonda. Il cielo è limpido e sereno.  I pianeti meglio ben  definiti  e visibili, in questa immensità piena di luce si armonizzano con l’intero Universo:  non più persi nel buco nero di una oscurità notturna o quanto nei toni del blu,  è un contrasto netto di colori primari con poche sfumature; né in un caos cosmico di energia materica composta di graniglie di diverso spessore, stratificate e segni che arrivano ad essere vere incisioni taglienti (nella materia), come fossero fatte con un bisturi su carne viva (dal 2004 circa). L’Universo è sempre materico, l’Universo è materia ma è più gentile, delicata, i segni ci sono ma sono leggeri, meno nervosi, no rabbia o sfogo,  scarico di tensione, quanto invece per segnare lo stato di passaggio, quindi alimenta. Ricordarmi che esisto!

“Ciò che viene da fuori è già stato raccontato. Ciò che è importante, ciò che è unico, si trova dentro di noi. (…). Insomma, credo che la vita sia molto eccitante quando può dar libero sfogo ai propri sentimenti. Io sento perché penso, quindi sono.”

“Un’opera d’arte riuscita è come una macchia pensante che riflette le idee dell’artista, le sue speranze, il suo umorismo, le sue sconfitte, le sue intuizioni e le altre sensazioni ed esperienze. Forse rimango in silenzio perché mi rendo conto che non passa giorno senza che io venga separato da qualcosa. Ci sono tante cose che non capisco, che sfuggono, e l’arte me lo rammenta. ” Erling Kagge, Il Silenzio

ORIGINE. Le complicate relazioni familiari spesso sono causa di ferite difficili da rimarginare, ma il tempo aiuta a dimenticare e ricordare. Quando ero bambina, sognavo di fare la parrucchiera. C’era al centro dell’orto dietro casa, un vecchio pero, dove amavo arrampicarmi, lì sopra immaginavo la mia casa, a un ramo grande avevo appeso un’altalena, e su essa passavo il mio tempo a dondolarmi, puntando i piedi e dandomi lo slancio con il bacino per andare il più in alto possibile, misurandomi i record; tutto intorno era paradiso, raccoglievo i piccoli fiori per farne profumo, con pugni di terra creavo bambole. Dondolandomi sull’altalena spesso stavo reclinata a testa in giù, da lì la veduta del mondo cambiava, tutto era possibile, la condizione attuale poteva essere opposta. La visione del mondo a testa in giù, Il Mondo SottoSopra.  Da adulta ho cominciato a disegnare questi ricordi, il mio Mondo SottoSopra è divenuto un progetto cui ancora lavoro, attualizzandosi ai tempi, e dando poi origine a Universo I e II ciclo. L’Universo è semplicemente guardare oltre il cielo del Mondo SottoSopra, entrandoci dentro, nell’atmosfera celeste.  Oggi quell’orto è diventato il mio giardino, dove convivono piante da frutto e ornamentali, ortaggi e fiori, quello che era il retro ora è l’entrata principale. Il pero non c’è più, quando i mie divisero la proprietà, mio padre mise una rete che tagliava l’orto al centro, passò la rete attorno al tronco e lo fece suo, segò i rami dalla parte di mia madre, quel giorno piansi di tristezza e di dolore.

PERCORSO. Grazie al cancro metastico mi sono sentita libera di potermi prendere cura di me stessa, senza più scuse.  Piano piano sono rinata a nuova vita, e più la malattia mi aggredisce e più io trovo nuove energie cui rigenerarmi, stupendomi io stessa. Nella sfortuna sono costantemente fortunata a trovare il modo di vincere le battaglie, la mia filosofia già in partenza era: ” Mi fido e quindi mi affido!”, mai da sola. Nel tempo, affinando anche il fiuto, ho messo su un mio personale staff medico, tra stupefacente nel lato umano e professionale, supportata da amici e famiglia che mi sopportano. Su e giù per l’Italia, empaticamente dove mi fanno sentire a casa, compresa e guidata, così mi trovo a percorrere la penisola, facendo di ogni controllo, terapia o intervento che sia, anche un po’ una vacanza, sapendo che in questi andirivieni incontro belle persone, a Milano presso l’Istituto Neurologico Carlo Besta e lo IEO istituto europeo oncologico, nella mia terra, alcune figure professionali della Asl provincia di Chieti, in Molise, da Neuromed. Sono fortunata! La dottoressa psicologa del “Percorso Mammella” della Asl provincia di Chieti, la scorsa estate mi ha commissionato un quadro. Fece delle premesse: “Sarà la prima cosa che guarderò rientrando a casa e dominerà su tutto l’ambiente”. Paura. Sarò capace? Il mio impegno non era solo soddisfare una richiesta di un committente, ma era rimettermi in gioco, poiché da quattro anni dedicavo il mio tempo a fare altro cercando di leccarmi le ferite.  Soddisfare la sua richiesta era vincere un’altra tappa fondamentale della battaglia, ed è coinciso con nuovi interventi di radiochirurgia alla testa e nuove diagnosi, ma io che comincio ad avere i super poteri (così dicono ihihih). Ce l’ho fatta. La mia dottoressa è contenta del suo Universo. Il tema era libero, ho scelto l’Universo perché è la prima cosa che mi è venuta in mente mentre lei mi chiedeva di realizzarle un quadro, l’idea si rafforzava quando ha cominciato a descrivermi la casa e il suo rapporto con essa, la parete su cui sarebbe stato collocato. Sì, doveva essere una finestra sul cielo, come a guadare da un grande cannocchiale. Ma. Con luce nuova e nuovi colori che potevano raccontare chi sono ora, il percorso con lei, il percorso con chi e cosa mi ha portato a lei, e aprire un nuovo capitolo, Universo – II ciclo. Dovevo ricominciare dall’origine.

“E abbiamo riso perché c’era così tanto che non sapevamo e sapevamo che c’era così tanto che non sapevamo.” Jonathan Safran Foer, Ogni Cosa È Illuminata

 

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Informazioni su germogliare

Io mi ricordo di ieri. Vigorosamente penserò a domani, alla gioia condotta da un giorno nuovo. Io mi nascondo dietro al bianco e nero. Minuziosamente raccoglierò le sfumature dei colori, per farne scorta. L’anamnesi mi appaga e mi strazia.
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12 risposte a Storia di un quadro e la consapevolezza di un ritrovato benessere

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  2. tramedipensieri ha detto:

    Le piacerà! ne sono certa… è bellissimo :)))

  3. tramedipensieri ha detto:

    .il cielo che guardi
    spumeggia di bianco
    .nuota nel blu
    della vicinanza
    .d’infinita
    consolazione e .gioia

    in un universo .ritrovato

    mM

  4. libera.mente ha detto:

    universo capovolto a testa in giù, parametri diversi quando il percorso non è quello immaginato, eppure tanta bellezza e forza,
    così come potresti essere tu, un vortice di colori e spazi e attimi preziosi
    un abbraccio di parole per te

    • germogliare ha detto:

      “Aiutati che Dio ti aiuta”, un vecchio detto. A quale dio faccia riferimento non so, ma ho fatto mio questo pensiero e mi aggrappo a questo da sempre. Dove la realtà non è quella desiderata mi creo una mia propria realtà e la vivo come fosse vera. Tant’è, che ora come per magia quello che era prima si sta modificando come nei miei disegni. Bello un abbraccio di parole, visualizzato! E un altro giro faccio io intorno a te.

  5. rodixidor ha detto:

    E’ bello vederti germogliare nella pittura, i tuoi colori esprimono vita vivace, rinascita, spazio. Il mio preferito: “Mondo Sottosopra” 🙂

  6. LuceOmbrA ha detto:

    Tu sei un sole grande in questo tuo universo gentile e rigoglioso di vita. Leggerti è ispirazione. Grazie di cuore Germoglio.

    • germogliare ha detto:

      Grazie a te cara Luce(OmbrA), per il tempo che mi dedichi, e così ho la responsabilità dell’impegno a scrivere cose sensate, anche se a volte mi sembrano insensate, e allora penso che anche tu sia insensata….<3

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