Il bello di poter godere del risultato. Storie di giganti e di madri

Un mosaico è metafora di vita. Io mi specchio nei miei. Colorati e splendenti. Così, in poco più di una settimana: dei pezzetti di piastrelle e vetri taglienti, abbandonati al tempo e alle intemperie; dei ritagli di legno e conchiglie lasciati in cantina; vecchie colle e stucchi non ancora seccati; sotto l’ombra della grande quercia; con la tempra trovata; a far da sottofondo la musica della natura e della radio; come per magia si amalgamano, dando vita ad attuali conformazioni.  Ah, cosa sa regalare l’armonia! Ah, che soddisfazioni sanno regalare i figli. Grazie, miei giganti! Grazie per la laurea. Grazie per il diploma.

The Best Of Carole King

Pubblicato in amore, arte, cancro, cuore, diario, donne, emozioni, farfalle, figli, giganti,, fotografia, germogliare, luce, metafora, music, musica, pensieri, pensiero positivo, photography, riflessioni, sorriso, uomini, vita | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Non ammazzarmi, ti prego!

Ph. Dara Scully

Fino a giugno le statistiche sulla violenza alle donne riportavano che ogni due giorni ne veniva ammazzata una, siamo a luglio, l’evoluzione, la cronaca ci dice che ogni giorno una donna viene ammazzata.

“Per tutte le violenze consumate su di lei, per tutte le umiliazioni che ha subìto, per il suo corpo che avete sfruttato, per la sua intelligenza che avete calpestato, per l’ignoranza in cui l’avete lasciata, per la libertà che le avete negato, per la bocca che le avete tappato, per le sue ali che avete tarpato, per tutto questo: in piedi, signori, davanti ad una donna.” William Shakespeare

Pubblicato in amore, attualità, cuore, diario, donne, emozioni, fotografia, pensieri, photography, riflessioni, stupidità, umanità, uomini, vita | Contrassegnato , , , , , , , , | Lascia un commento

aggiornamento salute e divagazioni varie

 

Carissima dott.ssa… (A, C e D)*, la penso sempre con grande affetto, spero che la sua vita proceda con serenità.

Dovevo scriverle da tempo ma ho voluto aspettare l’evolversi degli eventi per poterla contattare con notizie più che positive. Sto bene! Ho una nuova energia, qualcuno mi dice, vedendomi, che sembro finalmente tornata quella di una volta, non è così, sono sì, esternamente (mi vedo anch’io) Adina di una volta, ma dentro, allora, ero piena di rabbia mista a paura, ora no, ho un’acquisita serenità e godo di momenti di sana gioia. Non sempre… ci sono ancora momenti in cui emergono i dolori dell’anima (poco mi hanno spaventata quelli del corpo…lei lo sa), ma tant’è che non sarebbe vita, l’importante è imparare a conviverci e gestirli, ed io, con l’aiuto di coloro come lei e dei miei cari, che vi prendete cura di me, ce la faccio con successo.

Ecco, questo volevo dirle, per augurarle una felice estate.

In allegato trova l’aggiornamento clinico.

Per la depressione, aumentata notevolmente verso Natale, a causa della nuova lesione cerebrale, si sono consultati i medici di Milano e dell’Abruzzo, infine, le due psicologhe, la dott.ssa E, la dott.ssa F, hanno deciso sotto mia ripetuta richiesta di darmi un farmaco, e la dott.ssa G del gruppo  di lavoro del dottor B mi ha prescritto Exefor  37,5 mg. Lo predo da poco più di un mese, la chimica aiuta e il cervello aiuta la chimica.

Un abbraccio

Adina

 

Cara Adina,

Mi fa davvero piacere leggere le sue parole.

Come dice lei, la chimica aiuta …. infondo noi oltre che anima siamo anche chimica, e molta chimica!

Auguro anche a lei serenità e momenti gioiosi per questa estate.

Prosegua pure con Exefor ma solo per un periodo poi riduca o sospenda.

Sono certa che ce la farà

A presto

(A, C e D)

*naturalmente il testo è stato personalizzato e la risposta riportata è una summa di quelle ricevute.

 

Carissima dott.ssa E, la penso sempre con grande affetto, spero che la sua vita proceda con serenità, e che il suo Daniel cresca in salute.

Sto bene! Ho una nuova energia, qualcuno mi dice, vedendomi, che sembro finalmente tornata quella di una volta, non è così, sono sì, esternamente (mi vedo anch’io) Adina di una volta, ma dentro, allora, ero piena di rabbia mista a paura, ora no, ho un’acquisita serenità e godo di momenti di sana gioia. Non sempre… ci sono ancora momenti in cui emergono i dolori dell’anima (poco mi hanno spaventata quelli del corpo…lei lo sa), ma tant’è che non sarebbe vita, l’importante è imparare a conviverci e gestirli, ed io, con l’aiuto di coloro come lei e dei miei cari, che vi prendete cura di me, ce la faccio con successo.

Ecco, questo volevo dirle, per augurarle una felice estate.

L’ultima pet tac non presenta tracce di malattia. Per la depressione,  infine, come saprà,  la dott.ssa F e la dott.ssa G del gruppo  di lavoro del dottor B mi ha prescritto Exefor 37,5 mg. Lo predo da poco più di un mese, la chimica aiuta e il cervello aiuta la chimica.

Un abbraccio e un bacio sulla fronte al suo bimbo

 

Gentilissima sig.ra Adina,

grazie del pensiero e della sua mail con gli aggiornamenti e le divagazioni varie, come dice lei.

Sono contenta che questo mese (da quando ci siamo sentite a giugno) sia passato con una nuova energia e con più serenità. Da quello che mi dice, sembra che sia diventata un’ Adina migliore (forse più presente e consapevole) che con più serenità vive i momenti di gioia e affronta i momenti difficili e di dolore.

Grazie, anche a lei auguro una buona vacanza!

Quest’estate noi faremo poco e nello stesso tempo faremo tanto. Con Daniel stiamo ritrovando la bellezza del piccolo grande mondo e la gioia di scoprire, imparare e anche meravigliarsi.

un caro saluto

E

 

Sara Gazarek performs “Tea For Two”

 

Pubblicato in cancro, diario, donne, emozioni, felicità, figli, giganti,, germogliare, luce, music, musica, pensieri, photography, riflessioni, sorriso, umanità, vita | Contrassegnato , , , , , , , , , | 6 commenti

L’attesa e la pesca

Arriva un tempo in cui le barche ferme al porto ritornano a uscire e salpare di nuovo il  mare. La pesca sarà ricca, perché l’attesa ha insegnato all’equipaggio la conoscenza del valore delle sue acque.

Pubblicato in adriatico, amicizia, arte, diario, emozioni, felicità, filosofia, fotografia, germogliare, mare, mare nostrum, metafora, pensieri, photography, riflessioni, terra, vita | Contrassegnato , , | 4 commenti

Ad ogni modo

Sono gli elementi che convivono con la nostra presenza a rendere lo spazio sospeso nel tempo. 

Anthony and the Johnsons – Kiss My Name 

Pubblicato in arte, cancro, cuore, diario, donne, emozioni, figli, giganti,, fotografia, germogliare, libri, luce, metafora, musica, pensieri, photography, riflessioni, storia, vita | Contrassegnato , , , , , , , | Lascia un commento

Piccoli passi a piedi nudi 

Lascio qui le scarpe. Strette. Esce la presenza. Vuote. I piedi vanno liberi senza costrizioni. Nudi. Ne hanno fatta di strada insieme. Tanta. Ora è  il tempo dell’abbandono. Cambio. Strada. Rinnovo. Vita.

Pubblicato in attualità, cancro, diario, emozioni, felicità, figli, giganti,, fotografia, germogliare, metafora, pensieri, photography, riflessioni, vita | Contrassegnato , , , , , | 10 commenti

Quel che resta di noi. Storie di donne, figli e arte. Iulia Ghiţa

-Signore, Adonai, la tua frase rivolta a nostra madre Eva: “In sforzo farai nascere i tuoi figli”, non mi spaventa. È  giusta l’ora delle spinte in fuori, dello sforzo. Ce ne vorrà molto per staccami il bambino. Stiamo così bene in due in un corpo solo. Benedetto lo sforzo che ci imponi.-

-Scopro il ventre, così attraverso di me arriva luce a lui. Gliela racconto: ”È quella che ti aspetta fuori. Non serve solo a  vedere in lontananza, è puro calore. Senti l’ondata che ci copre mentre siamo stesi? Si chiama sole. Gli occhi non ce la fanno a guardarlo, ma i tuoi sì, protetti dal mio grembo.”

-Abituati al deserto, che è di nessuno e dove si sta tra terra e cielo senza l’ombra di un muro, di un recinto. Abituati al bivacco, impara la distanza che protegge dagli uomini. Non è esilio il deserto, è il tuo luogo di nascita. (…) /Abituati al deserto che mi ha trasformato in tua madre.-

-Com’è che non hai pianto, com’è che non piangi? Non puoi, sei forse muto?  Meglio sarebbe, saresti in salvo, si dà troppa importanza alle parole, succede che costringono all’esilio, alle prigioni o peggio. Portano peso eppure sono fiato. (…) Pure il nostro, lo vedi? Soffio e va su./E le parole no, una volta uscite mettono fuori il peso. Quelle di un annuncio ti hanno portato a me, quelle di un profeta danno ordini al futuro.-*

Dedica

A Iulia, che con la nuova maternità mi fa pensare a un maturo albero di ciliegio nel pieno della sua rigogliosa fioritura. La pelle, petali bianchi alla base leggere gradazioni di rosa, le vedo delicatamente staccarsi dai rami e volteggiare gioiose nel vento fresco_lino che sa di primavera. Tutta la grazia del ciliegio è congiunto al terreno, che sia l’Italia o la Romania è uguale, lei prende nutrimento per se e i suoi figli dalla Terra, tutta.

Esegesi

Latte” un lavoro composto di quattro acquerelli di grandi dimensioni (250×150 e 300×150 cm), realizzato tra il 2012 e il 2016, era in mostra a Roma presso la Galleria La Nube di Oort, lo scorso anno proprio in questi giorni. “È la tua storia, la tua essenza…”, le dissi. Mentre. “IN NOME DELLA MADRE” di Erri De Luca, l’ho letto mentre Iulia era incinta e, nello stesso tempo sottolineavo frasi che sentivo mie nel profondo. In Miriàm/Maria rileggevo la storia della Madre e della Donna, si rispecchiavano e  molte ci accomunavano. Queste che ho trascritto le avevo associate alle sue carte dipinte di poesia. Del nascituro sapevo che era un maschietto, ma non il nome. Il nome del profeta, anche quello ci accomuna. Casualmente.

*Erri De Luca, IN NOME DELLA MADRE, Feltrinelli

Latte, Iulia Ghiţa, a cura di Cecilia Casorati. 2016. Catalogo, Edizioni La Nube di Oort

www.ghitaiulia.com

Pubblicato in amicizia, amore, arte, cuore, diario, donne, emozioni, libri, luce, pensieri, riflessioni, sorriso, terra, vita | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , , , , , , , | 4 commenti

Autoritratto di germoglio. 52 anni e non sentirseli.

Antony and the Johnson. Bird Gerhl 

Link | Pubblicato il di | Contrassegnato , | 9 commenti

Oh! Dei giorni passati e pensieri che restano. Attualità!

There’s a lot of things that can kill a man – http://wp.me/p20deI-1K9cV

Pubblicato in Uncategorized | 2 commenti

Tragedie e suggerimenti per il consolo. Dino Campana: Suggestione

Sean Mundy-Surreal Portrait

“Il popolo d’Italia non canta più. Non vi sembra questa la più grande sciagura nazionale?” (Storie di Dino Campana)

Sean Mundy-Surreal Portrait

“Tutto va per il meglio nel peggiore dei mondi possibili… “ (Dino Campana a Bino Binazzi, lettera spedita dal manicomio, 11 aprile 1930)

Sean Mundy-Surreal Portrait

“Non invecchio mai perché la suggestione può anche ringiova­nire cento, duecento, tremila anni di vita, qua­lunque età. Sono stato tre anni senza vita in una forma di tortura e di sofferenza. Con la suggestione posso ringiovanire molti anni, posso vivere a volontà” (Dino Campana, in un momento di lucidità, Ospedale psichiatrico, Villa di Castel Pulci, Scandicci, Firenze, 1926)

sean-mundy-surreal-portrait-4“Fabbricare fabbricare fabbricare | Preferisco il rumore del mare…” (Fabbricare fabbricare fabbricare)

seanmundy_selfportraits“O poesia poesia poesia/Sorgi, sorgi, sorgi/Su dalla febbre elettrica del selciato notturno./[…]/E scortica le mie midolla il raschio ferrigno del tram/Silenzio – un gesto fulmineo/Ha generato una pioggia di stelle/Da un fianco che piega e rovina sotto il colpo prestigioso/In un mantello di sangue vellutato occhieggiante/Silenzio ancora. Commenta secco/E sordo un revolver che annuncia/E chiude un altro destino”

(O poesia poesia poesia)

 

 

 

 

sean-mundy1“ E si raccoglie la mia anima – e volta al più lungo giorno de l’amore antico ancora leva chiaro un canto a l’amore notturno “ ( La notte)

Ph. Sean Mundy – SelfPortraits 

(Dino Campana) Il più lungo giorno – 1997 – regia di Roberto Riviello

film completo

(tratto dalla scena finale. Dino che disegna  a terra, scavando con le mani il perimetro della casa di famiglia)

Mario – Ma … a cosa serve! Tutta questa cosa, a cosa serve?

Dino – Mi serve… mi serve.

Dino – (Bambino) Fai cinque volte il giro della casa, dei muri di fuori, ma senza toccarli. (Adulto)Fallo cinque volte, questo serve, vuol dire, ma i muri devono essere finiti. Quelli fuori e quelli dentro, per correrci attorno e stare sempre quel tempo per fare cinque giri, e restare per la suggestione*

*suggestione

[sug-ge-stió-ne]

s.f. (pl. -ni)

1 PSICOL Processo psichico che conduce l’individuo ad agire secondo suggerimenti esterni, provenienti da personalità più forti della sua o da situazioni ambientali particolarmente cariche di tensione emotiva, senza aver subìto alcuna costrizione. (Hoepli.it)

Pubblicato in amicizia, amore, arte, attualità, cancro, cinema, cuore, diario, emozioni, film, fotografia, libri, luce, mare, metafora, pensieri, riflessioni, sorriso, storia, terra, terremoto, umanità, Uncategorized, uomini, vita | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , , | 14 commenti